La storia dietro
La traccia Maybe I’m a Leo, con la sua durata di 4:57, ci immerge in uno dei brani dell'album Machine Head dei Deep Purple. Questa registrazione, effettuata nel dicembre 1971 a Montreux, in Svizzera, mirava a catturare l'energia delle loro esibizioni dal vivo. Per raggiungere questo obiettivo, la band noleggiò lo studio mobile dei The Rolling Stones. Tuttavia, un incidente inaspettato durante un concerto di Frank Zappa, che provocò un incendio nel casinò di Montreux, li costrinse a cercare un nuovo spazio. Finirono per adattare il Grand Hôtel, che era chiuso per la stagione invernale, per poter registrare. Il risultato fu un suono che risultò più grezzo e diretto, vicino a ciò che il pubblico sperimentava nei loro concerti.
La band britannica Deep Purple, formatasi a Hertford, Regno Unito, nel 1968, è riconosciuta come una delle pioniere dell'hard rock e dell'heavy metal. Nel corso della loro carriera, hanno esplorato diverse influenze, dal rock progressivo alla musica classica. La formazione che registrò Machine Head, nota come "Mark II", era composta da Ian Gillan alla voce, Ritchie Blackmore alla chitarra, Jon Lord alle tastiere, Ian Paice alla batteria e Roger Glover al basso. Questa formazione, considerata una delle più fortunate del gruppo, è stata attiva in diversi periodi, lasciando un'impronta importante nella storia del rock.