Inizio · Canzoni · Aníbal Troilo · Maragata

Yo soy el tango - 1941

di Aníbal Troilo · Album Yo soy el tango - 1941

Maragata

Tonalità D Tempo 130 bpm Metro 4/4 Durata 2:45
Capotasto 0
Tonalità D
Vel.
◫ Modalità Cinema

La storia dietro

Maragata, secondo DoReSol

In meno di tre minuti, Maragata racchiude ciò che rende unico il tango di Aníbal Troilo: quel bandoneón che si intreccia in melodie brevi, come se respirasse tra una nota e l'altra. Non è un brano lungo, ma la sua intensità nasce da come Troilo —noto come Pichuco— gioca con i silenzi e gli arpeggi, quasi lo strumento stesse sussurrando più che suonando. Il brano dura appena 2:44, eppure in quel tempo riesce a fare ciò che pochi tanghi riescono: suonare al contempo intimo e universale, come se ogni accordo raccontasse una storia che tutti riconoscono senza bisogno di parole.

Pichuco nacque e crebbe ad Abasto, quel quartiere di Buenos Aires dove il tango e la vita si mescolavano nei bar e agli angoli delle strade. La sua infanzia fu segnata dal bandoneón: a dieci anni aveva già convinto la madre, Felisa Bagnoli, a comprargliene uno, pagandolo a rate che non finì mai di saldare. Lo strumento lo accompagnò da allora, anche quando la povertà della famiglia lo costrinse a suonare nei bordelli e nei caffè per sopravvivere. Maragata non è solo un altro brano del suo repertorio: è uno di quei temi che, ascoltati oggi, continuano a suonare come un pezzo vivo di Buenos Aires, registrato in un'epoca in cui il tango ancora non sapeva di essere sul punto di cambiare per sempre.

Dall'album

Yo soy el tango - 1941

Yo soy el tango - 1941

Aníbal Troilo · 2004 · Track 16

Dati

TonalitàD
Metro4/4
Tempo130 BPM
Durata2:45
AlbumYo soy el tango - 1941
Anno2004
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