Accordi in preparazione
Non abbiamo ancora analizzato l'audio di questa canzone. Quando sarà pronto, vedrai il player di accordi sincronizzato con il video.
La storia dietro
Lullaby, secondo DoReSol
L'atmosfera che avvolge Lullaby è inconfondibilmente oscura e suggestiva. Fin dal primo momento, la canzone ti immerge in un racconto che evoca immagini di incubi infantili, o forse, come alcuni hanno interpretato, metafore su dipendenze o stati di profonda malinconia. Lo stesso Robert Smith ha condiviso diverse idee sul suo significato, arrivando a menzionare che si è ispirato alle canzoni inquietanti che suo padre gli cantava, e a come queste terminassero sempre in modo inquietante. Il regista dei suoi videoclip, Tim Pope, ha anch'egli apportato la sua visione, suggerendo che il testo sia un'allegoria del passato di Smith segnato dall'uso di droghe. La musica accompagna questa sensazione con un ritmo avvolgente, impreziosito dal suono di violini e archi che creano una trama sonora densa e accattivante, il tutto esaltato dalla voce sussurrante di Smith.
Questo brano, parte dell'ottavo album in studio di The Cure, Disintegration, fu pubblicato come singolo il 10 aprile 1989. Fu co-scritto da Robert Smith e prodotto insieme a Dave Allen. Il brano non solo divenne il singolo di maggior successo della band nel loro paese d'origine, raggiungendo il quinto posto nella UK Singles Chart, ma risuonò fortemente anche altrove, arrivando al terzo posto in Irlanda e Germania Ovest, e posizionandosi tra i primi dieci in diverse nazioni europee e in Nuova Zelanda. Il videoclip che accompagna Lullaby, diretto da Tim Pope, fu girato in uno studio a Londra e vinse il premio come Miglior Video Britannico ai Brit Awards del 1990. In esso, si vede Smith a letto, in una sequenza onirica, mentre il resto della band appare come soldatini di piombo. Il video culmina con Smith, che interpreta sia il ragno cannibale del testo sia la sua vittima, venendo divorato da una creatura gigante.
Dall'album
Disintegration
The Cure · 1989
Dati