Inizio · Canzoni · Amy Winehouse · Love Is a Losing Game
La storia dietro
Love Is a Losing Game, secondo DoReSol
In “Love Is a Losing Game” il peso non sta nella melodia, ma nel modo in cui la voce di Amy Winehouse si spezza mentre canta ogni strofa. Non è una ballata che suona come una sconfitta per via del ritmo o degli arrangiamenti, ma per il modo in cui il testo sprofonda nella rassegnazione. La canzone procede come una partita a carte in cui ogni scommessa emotiva si conclude con una battuta d’arresto, ed è proprio quel contrasto — l’eleganza del blue-eyed soul contrapposta alla crudezza delle parole — a renderla unica. La durata, limitata a due minuti e mezzo, non le toglie forza; al contrario, ogni nota sembra pensata per far sentire all’ascoltatore il colpo senza lasciargli il tempo di reagire.
L’ha registrata nel 2006 tra gli studi di New York e Londra, con Mark Ronson alla produzione e la collaborazione di Gabriel Roth agli arrangiamenti. Il demo originale, incluso nell’edizione speciale di *Back to Black*, mostra come la canzone sia nata da una chitarra e una voce senza fronzoli, ma il risultato finale — con i cori e la sezione degli ottoni — le ha conferito quell’aria di nostalgia che la contraddistingue. Amy la presentò dal vivo ai Mercury Prize del 2007 e l’anno successivo ai BRIT Awards, dove vinse il premio per la Migliore Canzone dal punto di vista musicale e dei testi agli Ivor Novello. In seguito, George Michael la scelse come una delle sue otto canzoni preferite nel programma Desert Island Discs, e persino Prince la invitò a condividere il palco per suonarla insieme a Londra. Quando Amy è morta nel 2011, la canzone è tornata nelle classifiche del Regno Unito, raggiungendo la posizione numero 33, a ricordarci che, a volte, le canzoni più fragili sono quelle che resistono di più.
Dall'album
Back to Black
Amy Winehouse · 2006 · Track 6
Dati