La storia dietro
Il brano strumentale *Let's Go Away For Awhile* dei The Beach Boys si distingue per la sua atmosfera evocativa, costruita con un'orchestrazione che va oltre il convenzionale per l'epoca. Brian Wilson applicò una visione dettagliata nel suo arrangiamento e missaggio, cercando un'estensione musicale completa delle sue idee iniziali. La complessità dei cambi di accordi e la varietà di strumenti utilizzati, tra cui dodici violini, pianoforte, quattro sassofoni, oboe, vibrafono, una chitarra con un effetto improvvisato di "steel guitar" con una bottiglia di vetro sulle corde, due bassi e percussioni, creano un arazzo sonoro distintivo. Questo approccio mirava ad espandere la tecnica del "Wall of Sound" di Phil Spector e, secondo Brian Wilson, il brano era una "cosa tipo Burt Bacharach".
Registrato principalmente tra gennaio e aprile 1966, *Let's Go Away For Awhile* fa parte dell'album *Pet Sounds*, pubblicato nel maggio dello stesso anno dalla Capitol Records. Questo lavoro rappresentò un'evoluzione nel suono dei The Beach Boys, incorporando elementi di jazz, esotica, musica classica e avanguardia, fusi con la strumentazione rock e le caratteristiche armonie vocali del gruppo. Fu in questo album che i musicisti di studio, come quelli della "Wrecking Crew", iniziarono a sostituire i membri della band nella registrazione dei loro strumenti. Originariamente, il brano ebbe titoli di lavorazione come *The Old Man And The Baby* e una versione più estesa, *Let's Go Away For Awhile (And Then We'll Have World Peace)*, quest'ultima facendo riferimento a un album comico di Del Close e John Brent. Brian Wilson descrisse il brano nel 1967 come "il pezzo musicale più soddisfacente che abbia mai realizzato", suggerendo che l'idea di "andarsene per un po'" è un pensiero universale.