La storia dietro
Leave It, secondo DoReSol
Se c'è una canzone che definisce il suono di 90125, è Leave It. Non per il testo, ma per come suona: un basso che rimbalza come una molla, voci che saltano tra i cori e un violino che irrompe senza preavviso, come se qualcuno avesse aperto una finestra in mezzo a uno studio di registrazione. Trevor Rabin e Chris Squire hanno creato un groove che non assomigliava a nulla del rock progressivo che la band aveva fatto prima, e Trevor Horn gli ha dato quel tocco artificiale che lo fa sembrare futuristico ancora oggi. Curiosamente, nonostante sia così diversa, rimane comunque la stessa canzone che la band registrò nel 1983 con Squire, Rabin, White e Kaye, prima che Jon Anderson tornasse a unirsi. In effetti, è l'unico brano di 90125 che non ha subito modifiche nella scrittura rispetto a quella prima versione.
Il brano uscì nel febbraio 1984 negli Stati Uniti e un mese dopo nel Regno Unito, proprio mentre il successo di Owner of a Lonely Heart risuonava ancora nelle radio. Raggiunse la posizione 24 nella Billboard Hot 100 e la 3ª nella Top Album Rock Tracks, mentre nelle isole britanniche arrivò al 56º posto a marzo. Ma ciò che colpì di più non furono le classifiche, bensì come divenne un esperimento visivo: il video, diretto da Godley e Creme, fu uno dei primi a utilizzare immagini generate al computer. Ne realizzarono diciotto versioni diverse — dalla band a testa in giù e immobile a una con solo Anderson — e l'undicesima rimase quella ufficiale. Ci fu persino uno speciale di mezz'ora su MTV sulla sua produzione. Dal vivo, la band la eseguì in tutte le 113 date del tour 9012Live, sempre dopo Cinema, ma non la riproposero mai più.
Dall'album
90125
Yes · 1983 · Track 6
Dati
Crediti
Musica Chris Squire, Trevor Rabin, Trevor Horn