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La storia dietro
La-La-La-Lies, secondo DoReSol
Quando Pete Townshend si sedette a comporre La-La-La-Lies durante l'estate del 1965, cercava qualcosa di più di una semplice canzone. La registrarono nello studio IBC di Central London il 12 e 13 ottobre dello stesso anno, tentando di replicare l'energia delle loro demo casalinghe. Il risultato, della durata di 2:12, è un pezzo che alcuni critici musicali descrivono come piuttosto convenzionale, ma che nasconde dettagli che lo rendono interessante. Ad esempio, il batterista Keith Moon si distingue con un pattern di percussioni molto particolare: utilizza solo i suoi tom-tom nelle strofe e nel ritornello, riservando i piatti per il bridge e l'assolo. Inoltre, l'intervento del pianista Nicky Hopkins, con le sue esecuzioni rapide ed energiche, aggiunge una scintilla in più alla canzone. Alcuni suggeriscono persino che il ritmo contagioso possa aver ricevuto un'influenza da Heat Wave di Martha e le Vandellas.
Al di là del puro aspetto musicale, La-La-La-Lies affronta il tema dell'"illusione dell'identità", un concetto che compare in diverse canzoni dell'album di debutto di The Who, My Generation. In questo caso, il testo si concentra sulla critica verso un amico che mente sul cantante, una svolta diversa rispetto ad altre canzoni della band in cui la lamentela è quella di essere vittima di inganni. Il compositore Pete Townshend la descrisse come un pezzo che non era il suo preferito dell'LP, ma riconobbe che migliorò notevolmente una volta che Keith Moon si unì alla registrazione. Nonostante non sia la più eccezionale per alcuni, la canzone fu pubblicata come singolo in Britain l'11 novembre 1966 dalla Brunswick Records, senza l'approvazione esplicita della band. Il suo produttore, Shel Talmy, che ne deteneva i diritti, la pubblicò nel mezzo di un conflitto legale con il gruppo, cercando di competere con altre uscite che loro avevano pianificato. Il singolo riuscì ad entrare nella Top 20 in Svezia, anche se non ebbe lo stesso successo nel Regno Unito.
Dall'album
My Generation
The Who · 2002
Dati
Crediti
Testo Pete Townshend
Musica Pete Townshend