Inizio · Canzoni · Van Halen · Jamie’s Cryin’

Van Halen

di Van Halen · Album Van Halen

Jamie’s Cryin’

Durata 3:31

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Dall'album

Van Halen

Van Halen

Van Halen · 1978 · Track 6

Dati

Duración3:29
ÁlbumVan Halen
Año1978
ISRCUSWB11403673

La storia dietro

La prima volta che ascolti Jamie’s Cryin’, l’hook non sta nel testo né nel ritornello, ma in quel riff che Eddie Van Halen scatena fin dalla prima battuta. Non è un assolo nel senso tradizionale: è un’esplosione controllata in cui la chitarra sembra respirare su due tempi distinti, come se il basso e la batteria fossero un motore e la chitarra, lo scarico che lo sostiene. La cosa più curiosa è che quel suono non è nato in studio, ma durante le prove: Eddie lo aveva già sperimentato in altri brani, ma qui lo portò al limite con una tecnica che iniziava a diffondersi nel hard rock dell’epoca. Il tapping, che allora sembrava un trucco di magia, qui suona organico, come se la chitarra avesse trovato la sua voce umana.

Registrato nel 1978 agli studi Sunset Sound di Los Angeles, il brano finì nell’album di debutto dei Van Halen quasi come un esperimento più che come un obiettivo. Il produttore Ted Templeman gli diede forma con echi e strati sonori che fanno sembrare il disco dal vivo, anche se tutto fu registrato in studio. L’ingegnere del suono Donn Landee catturò ogni nota con una nitidezza che mette in risalto il contrasto tra la crudezza della batteria di Alex Van Halen e la precisione tecnica di Eddie. Il brano dura appena tre minuti e mezzo, ma in quel tempo riesce a fare qualcosa che pochi pezzi dell’epoca potevano: suonare epico senza perdere l’urgenza del momento.