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Van Halen 1978
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Van Halen

Nel febbraio del 1978 approdò negli Stati Uniti un disco che, senza cercarlo, finì per ridefinire per sempre il suono della chitarra elettrica. Van Halen non fu un successo immediato nelle classifiche — nel suo paese raggiunse la posizione 19 e nel Regno Unito la 34 — ma in meno di un anno superò gli 11 milioni di copie vendute a livello globale. La cosa curiosa è che, pur essendo stato registrato in studio, l’album suona come se fosse dal vivo: il produttore Ted Templeman gli conferì quell’atmosfera aggiungendo echi ed effetti che amplificavano ogni colpo di batteria e ogni nota di chitarra. E qui sta il punto chiave: il disco non solo catturò l’energia grezza della band, ma nascondeva anche un segreto tecnico che avrebbe cambiato il modo di suonare la chitarra.

Anno
1978
Canzoni
11
Durata
35 min 33 seg
Ascolta l'album

11 canzoni

Lista delle canzoni

# Titolo Disponibile
01

Runnin’ With the Devil

3:37
02

Eruption

1:43
03

You Really Got Me

2:38
04

Ain’t Talkin’ ’Bout Love

3:49
05

I’m the One

3:47
06

Jamie’s Cryin’

3:31
07

Atomic Punk

3:01
08

Feel Your Love Tonight

3:43
09

Little Dreamer

3:23
10

Ice Cream Man

3:20
11

On Fire

3:01

Sull'album

Van Halen, secondo DoReSol

La tecnica in questione era il *tapping*, quel movimento a due mani sul manico che Eddie Van Halen rese famoso fino a farne il suo marchio di fabbrica. Durante le registrazioni, il chitarrista usava questa risorsa nei suoi assoli, ma ciò che attirò l’attenzione fu Eruption, un brano che non era nemmeno previsto nella scaletta originale. Come raccontò Ted Templeman, Eddie lo suonava come riscaldamento prima delle sessioni e il produttore, sentendolo, insistette per registrarlo. Il risultato è un assolo di 90 secondi che, decenni dopo, rimane un ascolto imprescindibile per qualsiasi chitarrista voglia capire come si costruisce un suono innovativo. Per promuovere il disco, Eddie suonava addirittura gli assoli di spalle al pubblico, come se il trucco delle sue dita fosse un gioco di prestigio visibile solo a lui.

Oltre a Eruption, l’album include cover che non sono semplici reinterpretazioni: You Really Got Me dei The Kinks qui suona con un ritmo più accelerato e un assolo che gli dà una svolta inaspettata. Si distinguono anche Ain’t Talkin’ ’Bout Love e Runnin’ With the Devil, brani che, insieme al resto del disco, finirono per influenzare band che sarebbero arrivate dopo, come Mötley Crüe o Kix. Nel 2003, la rivista Rolling Stone lo posizionò al 415º posto della sua lista dei 500 migliori album di tutti i tempi, e nel 2006 You Really Got Me apparve nel videogioco Guitar Hero II, in omaggio al suo lascito. La copertina, tra l’altro, fu scattata sul palco del Whisky a Go Go, quel locale di Los Angeles dove la band suonava abitualmente prima di registrare.

Discografia

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