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La storia dietro
It'll Be Me, secondo DoReSol
Nel 1957, Jerry Lee Lewis registrò un brano che, a prima vista, sembrava solo un accompagnamento per il successo che già riscuoteva: Whole Lotta Shakin' Goin' On. Ma It'll Be Me finì per essere molto più di così. Scritta da Jack Clement con l'idea che fosse il prossimo singolo di Lewis, la canzone fu relegata al lato B del disco, sebbene il suo ritmo trascinante e la struttura diretta la rendessero un classico immediato. L'aneddoto dietro la sua registrazione è tanto curioso quanto il suono stesso: secondo Clement, Lewis stava per abbandonare la sessione perché non era convinto del brano, finché il bassista J. W. Brown propose di suonare invece Whole Lotta Shakin' Goin' On. Alla fine, il lato B si prese tutta l'attenzione e ancora oggi rappresenta un esempio perfetto di come il rock & roll dell'epoca mescolasse energia grezza con melodie semplici ma efficaci.
Il brano non cadde nell'oblio. Nel 1958, Lewis lo incluse nel suo primo album omonimo, questa volta con un tempo più lento e una durata ridotta a 2:14. Ma la svolta più inaspettata arrivò nel 1962, quando Cliff Richard e The Shadows lo pubblicarono come singolo e lo portarono al numero 2 nel Regno Unito, oltre a posizionarlo tra i dieci più ascoltati in altri paesi. Decenni dopo, nel 1993, il brano tornò in televisione britannica grazie alla serie Lipstick on Your Collar, e artisti come Tom Jones, Deep Purple e Johnny Winter ne realizzarono versioni in stili diversi. Ciò che è sorprendente è che, nonostante la sua semplicità, It'll Be Me possiede una magia che le permette di adattarsi a qualsiasi interprete senza perdere la sua essenza.
Dall'album
Jerry Lee Lewis
Jerry Lee Lewis · 1958 · Track 12
Dati