La storia dietro
Inútil, secondo DoReSol
Il brano Inútil degli Ultraje a Rigor non è solo un altro pezzo del loro primo album: è il colpo secco che ha definito il suono di una band e, per di più, del rock brasiliano degli anni '80. Con una durata esatta di 3:36, il brano si costruisce su un riff che non chiede permesso per restare in testa, quel tipo di melodia che suona bene tanto in una prova casalinga quanto nell'altoparlante di un bar pieno di gente che urla il testo. La cosa curiosa è che non era questo il piano originale: la band arrivò allo studio Nas Nuvens a São Paulo con l'intenzione di registrare un disco che, secondo il produttore Pena Schmidt, era una provocazione diretta alle band di Rio de Janeiro. Il titolo dell'album, Nós Vamos Invadir Sua Praia, lo dice chiaramente: era il momento dei paulisti di prendere il controllo del territorio fino ad allora dominato dai gruppi di Rio de Janeiro, e Inútil divenne l'inno involontario di quella invasione.
Il brano nacque tra i primi successi della band: i singoli Inútil/Mim Quer Tocar e Eu Me Amo/Rebelde Sem Causa avevano già fatto capire che Roger Moreira e il suo gruppo avevano qualcosa di diverso. Con la formazione iniziale — Roger alla voce e chitarra, Leonardo Galasso alla batteria, Edgard Scandurra alla chitarra solista e Maurício Defendi al basso — registrarono questo album nel 1985, e il risultato fu storico: l'album non solo raggiunse il disco di platino in Brasile, ma divenne il primo LP di rock nazionale a ottenere quella certificazione. La cosa più sorprendente è che Carlo "Carlinhos" Bartolini, chitarrista ospite in queste sessioni, lasciò la band prima che fossero completate le registrazioni del lavoro successivo, Sexo!!, nel 1987. Ma Inútil aveva già fatto il suo lavoro: essere il grido di una generazione che non voleva scusarsi per esistere.
Dall'album
Nós vamos invadir sua praia
Ultraje a rigor · 1985 · Track 6
Dati