Inizio · Canzoni · John Lennon · Imagine
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Dall'album
Imagine
John Lennon · 1971 · Track 1
Dati
La storia dietro
La prima volta che ascolti Imagine, non è solo una canzone: è una sfida in forma di melodia. Non chiede nulla, ma invita a lasciar andare ciò che ci lega. Le parole scorrono senza fronzoli, come se Lennon avesse scritto ogni verso su un foglio stropicciato e lo avesse lasciato lì, senza altra pretesa che l’onestà. Il piano entra piano, quasi timido, e la voce si muove tra l’intimo e l’universale. Non ci sono cori stridenti né chitarre distorte; il suono si regge da solo, come un sussurro che diventa inno senza volerlo. Ciò che sorprende di più è che, decenni dopo, continua a suonare fresco: non invecchia perché non si appella alle mode, ma a qualcosa di più profondo.
La registrò in due luoghi diversi, ma il cuore del brano nacque in uno studio casalingo. Nel maggio del 1971, a Tittenhurst Park, in Inghilterra, Lennon e Yoko Ono costruirono la base con ciò che avevano a portata di mano: un piano, una chitarra acustica e il silenzio di una stanza che sapeva di inchiostro e caffè freddo. Entro luglio erano già agli Record Plant di New York per perfezionare gli ultimi dettagli, con Phil Spector al mixer per donare a quella canzone quel calore avvolgente. Il curioso è che il brano non era pensato per essere un successo commerciale, ma un manifesto. Le idee affondavano le radici in anni precedenti: Ono aveva scritto nel suo libro Grapefruit versi come "immagina che le nuvole gocciolino" o "scava una buca nel tuo giardino per raccoglierle", e quelle immagini si insinuarono nel testo. Addirittura Lennon stesso ammise anni dopo che gran parte dell’ispirazione arrivò da un libro di preghiere che l’attivista Dick Gregory gli aveva regalato, dove la spiritualità si spogliava di dogmi. Quando uscì come singolo nell’ottobre di quell’anno, negli Stati Uniti raggiunse la vetta della classifica Record World Top 100, ma nel Regno Unito ci vollero quattro anni per attecchire, finché nel 1975 lo ripescarono per promuovere la compilation Shaved Fish. A quel punto, era già troppo tardi per ignorarlo.