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p·u·l·s·e

di Pink Floyd · Album p·u·l·s·e

High Hopes

Tonalità Cm Tempo 75 bpm Metro 4/4 Durata 8:31
Capotasto 0
Tonalità Cm
Vel.
◫ Modalità Cinema

La storia dietro

High Hopes, secondo DoReSol

Quando ci si imbatte in *High Hopes*, l'ultimo brano di *The Division Bell*, è inevitabile sentire di essere giunti alla fine di un viaggio. Non è solo la chiusura di un album, ma viene percepita come una profonda riflessione sul cammino percorso. Il testo, scritto da David Gilmour e Polly Samson, ci riporta agli inizi, a quel periodo a Cambridge prima che la musica diventasse il loro destino. Menziona luoghi come "Long Road" e "The Cut", e anche la città stessa come un luogo di "magneti e miracoli". È uno sguardo autobiografico, carico di ciò che si è guadagnato e di ciò che si è perso nel corso della vita. Lo stesso Gilmour ha commentato che la canzone si concentra maggiormente sui suoi primi anni e sul lasciarsi alle spalle la sua città natale, piuttosto che sulle presunte divisioni sorte agli albori dei Pink Floyd. C'è un'eco nella frase finale, "The endless river/Forever and ever", che ci ricorda "Float on a river/Forever and ever" da "See Emily Play", un brano del 1967, e che ha persino ispirato il titolo dell'ultimo album in studio della band, *The Endless River*, pubblicato nel 2014.

La registrazione di *High Hopes* ebbe luogo tra gennaio e dicembre 1993 nello studio Astoria di Londra. Il suono di una campana di chiesa, che segna un tono 'Do' e appare lungo tutto il brano (eccetto in una sezione dove modula in Mi minore per un assolo di chitarra), è stato prelevato da un disco di effetti sonori e ha una connessione con "Fat Old Sun". I suoni di uccelli e il ronzio di mosche ci rimandano anche a "Grantchester Meadows", del 1969. La versione che appare sull'album fu pubblicata come singolo il 10 ottobre 1994, e fu accompagnata da un video musicale diretto da Storm Thorgerson. Questo video, oltre a mostrare immagini della campagna inglese e della Ely Cathedral (che appare anche sulla copertina dell'album), è pieno di riferimenti a Cambridge, la città dove sono cresciuti Syd Barrett, Roger Waters e David Gilmour, con dettagli come sciarpe scolastiche, biciclette e gondole sul fiume. Si vede persino un busto sovradimensionato di Syd Barrett. Alla fine della canzone, dopo lo svanire delle campane, troviamo una traccia nascosta: una breve telefonata tra il manager della band, Steve O'Rourke, e il figlio di Gilmour, Charlie. Una versione iniziale della canzone è apparsa nel cofanetto antologico *The Later Years* del 2019, e si distingue per avere l'assolo finale eseguito con una chitarra elettrica convenzionale invece di una lap steel.

Dall'album

p·u·l·s·e

p·u·l·s·e

Pink Floyd · 1995 · Track 10

Dati

TonalitàCm
Metro4/4
Tempo75 BPM
Durata8:31
CompositoreDavid Gilmour
Albump·u·l·s·e
Anno1995
ISRCGBN9X1100022

Crediti

Testo David Gilmour, Polly Samson

Musica David Gilmour

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