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La storia dietro
Esta es la historia de un amor, secondo DoReSol
Quando ti immergi in *Esta es la historia de un amor*, ti imbatti in un brano che va oltre una semplice etichetta di genere. Sebbene sia associata al tecno-pop, la verità è che la musica dei Mecano era caratterizzata proprio da quella libertà di non essere incasellata. Qui, l'atmosfera è costruita attraverso strati di tastiere, creando diversi "veli" sonori che non cercano di attirare l'attenzione, ma piuttosto di avvolgere. La percussione di una batteria acustica conferisce un impulso terreno a questa costruzione eterea. Il testo, dal canto suo, è piuttosto conciso; per allungare il brano, si ricorre alla ripetizione di certe frasi che, sebbene non funzionino come un ritornello tradizionale, gli conferiscono una struttura riconoscibile. Nel ponte musicale, compaiono alcune fioriture vocali, quei suoni che non cercano un significato letterale, e la canzone si chiude con una coda estesa, qualcosa di molto caratteristico delle composizioni di Nacho Cano.
La narrativa di *Esta es la historia de un amor* ci presenta un uomo che si vede completamente travolto dal sentimento amoroso. Cerca di dimostrare alla sua amata quanto la ama attraverso regali e dettagli, come "tutti i fiori che può comprarle" e "tutte le notti senza fine". Questa devozione si intreccia con una vita di eccessi e baldoria, di "notti di festa per tutta la città" senza stancarsi di ballare. Questo brano è il lato B del singolo *Ay qué pesado*, il primo estratto promozionale dell'album *Entre el cielo y el suelo*, pubblicato nel 1986. Questo disco, uscito tramite Sony, segnò un punto di svolta per i Mecano, iniziando una fase di maggiore maturità creativa e tecnica che aprì loro le porte al successo internazionale. L'album, che vendette oltre un milione di copie solo in Spagna, consolidò la figura di José María Cano come compositore, equilibrando la bilancia creativa con suo fratello Nacho.
Dall'album
Entre el cielo y el suelo
Mecano · 1986
Dati
Crediti
Musica Ignacio Cano