Inizio · Canzoni · Jamiroquai · Emergency on Planet Earth
La storia dietro
Emergency on Planet Earth, secondo DoReSol
Il primo singolo di Emergency on Planet Earth non suona come il resto dell’album: inizia con un’atmosfera cinematografica, quei sintetizzatori che si allungano come un paesaggio sonoro prima che la batteria entri con un ritmo retro-funk. Jay Kay canta su un basso pulsante che batte con urgenza, come se la canzone stessa fosse un appello all’azione. Il testo non chiede di meno che fermare la modernizzazione, e il didgeridoo — uno strumento che pochi associavano al funk britannico — appare come un grido ancestrale in mezzo al groove. Il risultato è una miscela di messaggio politico e festa sonora, qualcosa che nel 1993 suonava innovativo persino per i DJ più esigenti.
La versione che arrivò alle radio include un remix che cambia completamente il basso e l’intro, ma mantiene l’essenza: Danny Tenaglia gli diede una svolta house senza perdere l’identità della band. Il video, diretto da W.I.Z., porta la canzone su un altro livello: Jamiroquai appare in una navicella spaziale ispirata a Star Wars, ricevendo un messaggio di Jay Kay in mezzo a un deserto interstellare. Registrato a Londra con attrezzature prestate, il brano raggiunse la posizione 14 nella UK Singles Chart e la quarta nella Dance Chart degli USA, un risultato poco comune per un gruppo al debutto. Persino Caitlin Moran, di Melody Maker, riconobbe la somiglianza con Stevie Wonder, seppur con uno stile proprio che già lasciava chiaro come Jamiroquai non fosse una copia, ma un’evoluzione.
Dall'album
Emergency on Planet Earth
Jamiroquai · 1993 · Track 6
Dati