Inizio · Canzoni · Café Tacvba · El metro

Re

di Café Tacvba · Album Re

El metro

Tonalità B Tempo 122 bpm Metro 4/4 Durata 3:46
Capotasto 0
Tonalità B
Vel.
◫ Modalità Cinema

La storia dietro

El metro, secondo DoReSol

La prima volta che ascolti El metro, ti accorgi che non è una canzone qualsiasi: il basso suona come un treno in movimento, l’accordion si intreccia al ritmo e la voce di Rubén Albarrán — accreditato come Cosme nei crediti — oscilla tra il giocoso e il malinconico. Non è solo il suono a renderla speciale, ma il modo in cui quel suono racconta una storia: quella di un viaggio quotidiano, di quelli che facciamo senza pensare, ma che qui diventano quasi cinematografici. Il riff iniziale, quello che sembra imitare il rumore delle rotaie, non è un ornamento: è il cuore della canzone e ciò che ti cattura fin dai primi secondi.

Registrata a Cuernavaca, Morelos, nel 1994, El metro nacque nel secondo album dei Café Tacvba, un disco che la band e Gustavo Santaolalla produssero da soli, senza studi di lusso o correzioni digitali. Fu un lavoro realizzato con ciò che avevano a disposizione, eppure il risultato suona fresco, come se il tempo non fosse passato. La canzone dura 3:46, giusto il tempo necessario perché il viaggio finisca dove è iniziato, ma con la sensazione che qualcosa sia cambiato. Warner Music Group la pubblicò nello stesso anno, e sebbene non fosse l’unico brano di spicco dell’album, la sua energia la rese un punto di riferimento per chi cercava qualcosa di diverso nel rock in spagnolo.

Dall'album

Re

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Café Tacvba · 1994 · Track 9

Dati

TonalitàB
Metro4/4
Tempo122 BPM
Durata3:46
AlbumRe
Anno1994
ISRCMXF159400021
0:00
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