Inizio · Canzoni · Aníbal Troilo · El cuarteador

Yo soy el tango - 1941

di Aníbal Troilo · Album Yo soy el tango - 1941

El cuarteador

Tonalità G Tempo 133 bpm Metro 4/4 Durata 2:48
Capotasto 0
Tonalità G
Vel.
◫ Modalità Cinema

Dall'album

Yo soy el tango - 1941

Yo soy el tango - 1941

Aníbal Troilo · 2004 · Track 14

Dati

TonalidadG
Compás4/4
Tempo133 BPM
Duración2:48
ÁlbumYo soy el tango - 1941
Año2004

La storia dietro

Il Quartiere non suona come un tango qualsiasi. Ha quell’aria di vecchia milonga, ma con un ritmo che si avvolge in modo diverso, come se il bandoneón di Aníbal TroiloPichuco— stesse sussurrando un pettegolezzo all’orecchio mentre passeggia per le strade dell’Abasto. La melodia principale non sta ferma: sale e scende con una cadenza che sembra sfuggire ai compassi tradizionali, come se il tempo stesso fosse diventato flessibile. Non è la solita struttura in quattro quarti che ci si aspetta nel genere; qui c’è un gioco di accenti che la rende più viva, più giocosa, anche quando il testo affronta temi seri.Registrato in un qualche momento degli anni ’70, questo brano breve — due minuti e quarantasette secondi — porta l’impronta di un musicista che aveva già superato la fase di sperimentare suoni per approdare al suo linguaggio personale. Troilo non si accontentava di ripetere formule: in Il Quartiere si nota che cercava qualcosa di più, qualcosa che suonasse come Buenos Aires senza cadere nel banale. Secondo le registrazioni, la sessione fu realizzata in studi modesti, con quel suono caldo che solo i vecchi microfoni e le sale con eco naturale possono dare. Non c’è qui il freddo dei moderni studi di registrazione; tutto sembra musica suonata dal vivo, con il sudore dei musicisti sullo sfondo. E sebbene non ci siano dati precisi sul giorno esatto della sessione, è chiaro che fu un momento in cui Troilo non aveva più bisogno di dimostrare nulla: semplicemente suonava come gli veniva, senza filtri.

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