La storia dietro
Drive, secondo DoReSol
Quando ascolti *Drive*, ti imbatti in una canzone che ti invita a riflettere sulle decisioni che prendiamo nella vita. Il testo, secondo Brandon Boyd, parla di come la paura possa essere un motore costante, portandoci ad agire per precauzione anziché per libertà. Immaginare un percorso in cui le scelte non siano tinte da quell'apprensione è l'idea centrale che egli cercava di trasmettere. Il suono della canzone, con i suoi sottili campionamenti e scratch, unito alla voce particolare di Boyd, la distingue da quella che potrebbe essere considerata una tradizionale ballata rock. Nonostante abbia elementi familiari come armonie e percussioni, la combinazione che Incubus ha realizzato in *Drive* si è rivelata il loro più grande successo e quello che li ha fatti conoscere a un pubblico più ampio.
Questo brano è stato pubblicato il 14 novembre 2000, come parte dell'album Make Yourself, edito nel 1999. Fu un momento chiave per la band, poiché Make Yourself segnò la prima volta che lavorarono con il turntablista Chris Kilmore, che si unì al gruppo nel febbraio 1998. La registrazione di questo album, che includeva *Drive*, avvenne negli studi NRG a North Hollywood, con la produzione di Scott Litt e della band stessa. Il videoclip di *Drive*, diretto da Phil Harder, fu ispirato all'opera *Drawing Hands* di M.C. Escher e mostrava Brandon Boyd che disegnava se stesso, un compito che lui e il batterista José Pasillas eseguirono con grande dettaglio. Le scene della band che suonava furono filmate presso il McNamara Alumni Center dell'Università del Minnesota, e ci furono anche riprese a Bairnsdale, in Australia.
Dall'album
Make Yourself
Incubus · 1999 · Track 8
Dati
Crediti
Musica Alex Katunich, Brandon Boyd, Mike Einziger, Chris Kilmore, José Pasillas