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La storia dietro
Contusion, secondo DoReSol
Il brano *Contusion* è un viaggio sonoro che ti porta attraverso territori inaspettati. Inizia con una solida base ritmica in 4/4, ma si immerge presto in un gioco di cambi di tempo, esplorando 7/8, 5/4 e 3/4. Questa struttura, che ricorda la sperimentazione di figure del jazz progressivo come Dave Brubeck e Max Roach, attinge influenze dal jazz fusion, dal funk e persino da tocchi di musica classica. Il basso di Nathan Watts segna il pulsare su cui si costruiscono questi ritmi mutevoli, mentre la chitarra di Mike Sembello evoca la destrezza di pionieri del jazz fusion come John McLaughlin.
Il titolo stesso della canzone, *Contusion*, allude a un evento personale significativo nella vita di Stevie Wonder. Nel 1973, un incidente d'auto nella Carolina del Nord, dove la sua Mercury si scontrò con un camion, gli provocò una contusione cerebrale che lo tenne in coma per cinque giorni. Questa esperienza traumatica, vissuta al Durham's North Carolina Central Hospital, divenne un motore per la sua direzione artistica nell'album Songs in the Key of Life. Sebbene inizialmente la sua struttura non convenzionale e l'assenza di voci abbiano generato reazioni diverse, oggi se ne riconoscono la complessità tecnica e la profondità emotiva che riesce a trasmettere, trasformando un evento difficile in un'opera musicale sofisticata.
Questo brano fa parte di Songs in the Key of Life, pubblicato il 28 settembre 1976 da Tamla Records, una divisione di Motown. Questo triplo album è considerato l'apice del "periodo classico" di Stevie Wonder, iniziato nel 1972 con Music of My Mind. Già nel 1974, Wonder era una figura di spicco nella musica popolare, con una serie di successi critici come Music of My Mind (1972), Talking Book (1972), Innervisions (1973) e Fulfillingness' First Finale (1974). La durata di *Contusion* è di 3:46 ed è stata arrangiata e prodotta da Stevie Wonder stesso.
Dall'album
Songs in the Key of Life
Stevie Wonder · 1976
Dati