La storia dietro
Cinema, secondo DoReSol
La prima volta che Cinema risuona, non ci sono voci né testi che distraggono: solo un riff di chitarra pulito e preciso, come se qualcuno avesse registrato il suono di una mattina limpida a Los Angeles. È questo che la rende speciale. Non è un brano lungo né complesso, ma nei suoi due minuti e otto secondi racchiude tutta l’energia di una band che, senza volerlo, stava ridefinendo il proprio suono. Il brano non nacque come strumentale: iniziò come una bozza di venti minuti chiamata Time, ma dopo il montaggio divenne il brano più corto di 90125, l’album che li riportò in cima alle classifiche.
La storia dietro Cinema è quasi interessante quanto la sua musica. Nel 1980, la formazione classica dei Yes si era sciolta dopo il tour di Drama. Chris Squire e Alan White si unirono a Trevor Rabin, un chitarrista sudafricano già con esperienza in band locali. Con loro si aggiunse Tony Kaye, tastierista che aveva lasciato la band nel 1971. Insieme registrarono demo sotto il nome Cinema, un omaggio a quel quartetto che, senza saperlo, stava ricostruendo il futuro della band. Quando Jon Anderson ascoltò quelle registrazioni, volle unirsi, e il nome Yes tornò a risuonare. Così, Cinema non è solo uno strumentale, ma un omaggio a quella formazione effimera che alla fine divenne il ponte verso il successo di 90125. Nel 1985, il brano vinse un Grammy come miglior performance rock strumentale, l’unico che i Yes abbiano ricevuto fino a oggi.
Dall'album
90125
Yes · 1983 · Track 5
Dati
Crediti
Musica Chris Squire, Trevor Rabin, Alan White, Tony Kaye