Inizio · Canzoni · Indio Solari y Los Fundamentalistas del Aire Acondicionado · Chau mohicano
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Dall'album
Pajaritos, bravos muchachitos
Indio Solari y Los Fundamentalistas del Aire Acondicionado · 2013 · Track 6
Dati
La storia dietro
L'ultimo brano di Pajaritos, bravos muchachitos non è una chiusura qualsiasi: è un addio che risuona come un sospiro tra chitarre e un'aria di nostalgia che si insinua in ogni nota. Chau mohicano non inizia con un fragore, ma con un riff che si avvolge su se stesso, come se il tempo si allungasse appena prima di lasciar cadere l'ultima parola. C'è qualcosa in quella melodia che sembra sfuggire al convenzionale, una svolta inaspettata nel ritmo che la rende più intima che epica. Il brano non parla di grandi battaglie né di viaggi lontani; la sua forza sta nelle piccole cose, in quel dettaglio che solo chi lo ascolta con attenzione coglie all'inizio e che, alla fine, finisce per essere l'unica cosa che rimane.
Registrato nel 2014, questo album è nato da un incontro che molti non credevano possibile. Indio Solari e la sua band si sono riuniti con Semilla Bucciarelli, Sergio Dawi e Walter Sidotti —vecchi compagni dei Patricio Rey y sus Redonditos de Ricota— per chiudere un ciclo in studio, qualcosa che non accadeva dalla separazione del gruppo. Solari appare nei crediti come El Fisgón Ciego, un omaggio che non passa inosservato. Il brano, della durata di 3 minuti e 33 secondi, sembra fatto per essere ascoltato in un fiato solo, come un brindisi che sa di fine e di inizio nello stesso momento. L'album fu nominato ai Premios Gardel nello stesso anno, ma ciò che più colpisce non sono i riconoscimenti, bensì quella sensazione che, una volta finito, qualcosa si chiude per lasciar spazio a qualcos'altro.