Inizio · Canzoni · Los Abuelos de la Nada · Chalaman
La storia dietro
Chalaman, secondo DoReSol
Quando ti immergi in Chalamán dei Los Abuelos de la Nada, ti imbatti in un brano che, con i suoi 4 minuti e 4 secondi di durata, racchiude un'energia particolare. Non è solo un'altra canzone all'interno di Vasos y Besos, il loro secondo album in studio pubblicato nel 1983 sotto l'etichetta Interdisc. Questo album, prodotto dalla band stessa, è diventato un punto di riferimento, venendo persino evidenziato in importanti classifiche come quella dei 250 album essenziali del rock iberoamericano della rivista Al Borde, e figurando tra i 100 migliori dischi di rock argentino secondo Rolling Stone.
La particolarità di Chalamán, e di Vasos y Besos in generale, risiede nel modo in cui la band è riuscita a consolidare il proprio suono. Sebbene Mil horas, un altro brano dello stesso disco, abbia catturato gran parte dell'attenzione e si sia posizionato in varie classifiche di successi del rock argentino e canzoni iberoamericane, Chalamán apporta la propria identità a quel lavoro che ha segnato la consacrazione definitiva dei Los Abuelos de la Nada. È un riflesso di quella fase in cui il gruppo esplorava e definiva la propria proposta musicale, lasciando un'impronta che avrebbe risuonato nella scena.
Dall'album
Vasos y besos
Los Abuelos de la Nada · 1983
Dati