La storia dietro
Catching the Butterfly, secondo DoReSol
L'idea di catturare una farfalla, quell'immagine di inseguire qualcosa di etereo e bello, sembra essere il cuore di Catching the Butterfly. Può essere interpretata come la ricerca di un sogno vitale, quella meta che sembra a portata di mano ma che forse non potrà mai essere afferrata completamente. Evoca anche la nozione di sogni lucidi, quegli stati in cui si è consapevoli di stare sognando. Ciò potrebbe suggerire che la vita stessa si senta come un sogno da cui non ci si può completamente risvegliare, o la consapevolezza che ciò che si insegue, quella "farfalla", non sia del tutto reale.
La gestazione di Urban Hymns, l'album che contiene questo brano, ha avuto i suoi alti e bassi. La band, The Verve, si era sciolta nell'agosto del 1995 dopo la promozione di A Northern Soul, ma si riunì due settimane dopo senza il chitarrista Nick McCabe. Richard Ashcroft si trasferì a Bath, Somerset, e iniziò a creare demo. Poco dopo si unì Simon Tong. Dopo alcune sessioni di registrazione che non andarono a buon fine con produttori come John Leckie e Owen Morris, cercarono un nuovo chitarrista e contattarono Bernard Butler, che rimase una settimana prima di andarsene per divergenze creative. Fu nel 1996 che The Verve iniziò a registrare agli Olympic Studios di Londra, lavorando prima con il produttore Martin "Youth" Glover e poi con l'ingegnere Chris Potter. All'inizio del 1997, Ashcroft ricontattò McCabe. La produzione finale di Catching the Butterfly, con la sua durata di 6:27, ricadde su Chris Potter e sulla band stessa.
Dall'album
Urban Hymns
The Verve · 1997 · Track 5
Dati
Crediti
Musica The Verve