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Roots

di Sepultura · Album Roots

Breed Apart

Tonalità F# Tempo 103 bpm Metro 4/4 Durata 4:01
Capotasto 0
Tonalità F#
Vel.
◫ Modalità Cinema

Dall'album

Roots

Roots

Sepultura · 1996 · Track 5

Dati

TonalidadF#
Compás4/4
Tempo103 BPM
Duración4:01
ÁlbumRoots
Año1996

La storia dietro

Sepultura registrò Breed Apart nel mezzo di un esperimento sonoro che fondeva il metal con ritmi brasiliani, e il risultato è un brano che pulsa con l’energia di un rituale. Il pezzo non segue il percorso tipico del thrash metal della band: qui, i colpi di batteria di Igor Cavalera si intrecciano con percussioni tribali che Carlinhos Brown contribuì a plasmare, creando una base ritmica che oscilla tra l’organico e l’industriale. Il basso di Paulo Jr avanza con una linea melodica che sembra strisciare come un sussurro, mentre le chitarre di Andreas Kisser e Max Cavalera si incrociano in un dialogo ruvido ma preciso. Ciò che colpisce di più è come il brano respira: non c’è fretta, ma nemmeno pause; ogni sezione fluisce come se fosse viva, come se il tempo stesso si fosse allungato per lasciare spazio ai dettagli.Questo brano fa parte di Roots, l’album che Sepultura pubblicò nel febbraio 1996 in Europa e tre settimane dopo negli Stati Uniti. Fu l’ultimo album in studio con Max Cavalera prima della sua uscita dalla band, e in esso il gruppo portò il proprio suono in territori inesplorati. La registrazione mescolò tecniche di studio con riprese live di ritmi di strada, e la produzione fu affidata a Ross Robinson, già al lavoro con band come Korn. Gli ingegneri Rob Agnello, Chuck Johnson e Richard Kaplan catturarono ogni dettaglio, dai colpi di rullante ai sussurri delle percussioni, mentre Steve Sisco e Andy Wallace diedero la forma finale al mix. Con una durata esatta di 4:01, Breed Apart non è solo una canzone: è un ponte tra due mondi, il metal e le radici brasiliane, che la band attraversò senza rete di sicurezza.

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