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Roots 1996
Album · di Sepultura ↗ Vai all'artista

Roots

Roots uscì nel 1996, un anno dopo che sepultura avesse cambiato il suo sound. La band non suonava più con il ritmo accelerato di prima, ma si lasciava guidare da ritmi più lenti, mescolati con influenze latine. Fu un momento in cui decisero di esplorare di più la musica brasiliana, qualcosa che prima non avevano fatto tanto. In quel album apparve Carlinhos Brown, un musicista brasiliano importante, che aiutò a comporre le parti con la percussioni collettive. Questo diede un tocco speciale al disco.

Anno
1996
Canzoni
17
Durata
77 min 30 seg

17 canzoni

Lista delle canzoni

# Titolo Disponibile
01

Roots Bloody Roots

in arrivo

3:32
02

Attitude

in arrivo

4:15
03

Cut‐Throat

in arrivo

2:45
04

Ratamahatta

in arrivo

4:31
05

Breed Apart

in arrivo

4:01
06

Straighthate

in arrivo

5:22
07

Spit

in arrivo

2:46
08

Lookaway

in arrivo

5:26
09

Dusted

in arrivo

4:04
10

Born Stubborn

in arrivo

4:08
11

Jasco

in arrivo

1:58
12

Itsári

in arrivo

4:49
13

Ambush

in arrivo

4:39
14

Endangered Species

in arrivo

5:20
15

Dictatorshit

in arrivo

1:25
16

Chaos B.C.

in arrivo

5:13
17

Canyon Jam

in arrivo

13:16

Sull'album

Roots, secondo DoReSol

L'idea dell'album nacque da un viaggio che fece Max Cavalera in una comunità indigena nel cuore del Brasile. Voleva registrare con loro, ma non tutti nella band sapevano molto sui popoli originari. Ciò che trovarono in quel viaggio influenzò molto la realizzazione del disco. La canzone Itsári ha un coro di un popolo chiamato Xavante, che si ripete anche in Born Stubborn. Quel coro si trasformò in un filo che unì diverse parti dell'album.

In Lookaway apparvero diversi artisti ospiti, come Jonathan Davis e Mike Patton. Il sound del disco si avvicinava a ciò che si chiamava "nu metal" in quel momento, con influenze da band come Korn e Deftones. Fu un album che segnò un punto di svolta per sepultura, perché fu l'ultimo con Max Cavalera prima che se ne andasse.