Dall'album
American Idiot
Green Day
Dati
TonalidadG#
Compás4/4
Tempo83 BPM
Duración4:21
ÁlbumAmerican Idiot
ISRCUSRE10400985
La storia dietro
Quando ti immergi in *Boulevard Of Broken Dreams*, ti imbatti in un'atmosfera che ti avvolge immediatamente. È una *power ballad* che, nonostante il suo tono malinconico, possiede un'energia che ti spinge. Il testo, scritto da Billie Joe Armstrong, ci porta attraverso la prospettiva del personaggio principale dell'album *American Idiot*, un giovane che naviga nella solitudine e nella disillusione. È interessante notare come questa canzone si presenti come il contrasto diretto a *Holiday*, la traccia precedente dell'album, che ritrae un momento di euforia. Se *Holiday* è la festa, *Boulevard Of Broken Dreams* sarebbe il postumi della sbornia, quella sensazione di essere soli in mezzo a tutto. La musica, composta dalla band e prodotta da Rob Cavallo insieme a Green Day, è costruita su una base che suona familiare, condividendo la progressione di accordi di *Wonderwall* degli Oasis, sebbene con uno sviluppo che diventa sempre più dissonante verso la fine. La durata della canzone è di quattro minuti e ventidue secondi, e la sua introduzione si fonde in modo fluido con la nota finale della canzone precedente.
La genesi di *Boulevard Of Broken Dreams* risale al 2003, quando Billie Joe Armstrong trascorse alcune settimane a New York, affittando un piccolo spazio nell'East Village con l'idea di generare nuove idee musicali. Fu lì, in quella solitudine urbana, che concepì questa canzone, cercando di trovare forza in quella sensazione di isolamento. Presentando un demo a Rob Cavallo, il produttore percepì qualcosa di diverso, qualcosa che sentiva che la band non aveva esplorato prima e che intuiva sarebbe stato molto ben accolto. La registrazione finale ebbe luogo presso Ocean Way Recording. Il titolo della canzone, infatti, deriva da un dipinto di Gottfried Helnwein che riunisce figure come James Dean e Humphrey Bogart, e il nome evoca l'idea dei loro tragici finali. Pubblicata come secondo singolo di *American Idiot* il 29 novembre 2004, la canzone divenne un notevole successo, raggiungendo il secondo posto nella Billboard Hot 100 e vendendo milioni di copie. Nel 2021, è stata evidenziata per essere l'unica canzone ad aver vinto sia il Grammy Award for Record of the Year che l'MTV Video Music Award for Video of the Year.
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