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Moanin’

di Art Blakey & The Jazz Messengers · Album Moanin’

Blues March

Durata 6:17

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Dall'album

Moanin’

Moanin’

Art Blakey & The Jazz Messengers · 1958 · Track 5

Dati

Duración6:13
ÁlbumMoanin’
Año1958
ISRCUSBN29800798

La storia dietro

Questa canzone ha quell’aria marziale che la rende unica: un brano che suona come una parata militare ma con lo swing del jazz, come se trombe e sassofoni sfilassero in un parco invece che in una piazza. Benny Golson, il suo compositore, la plasmò nel 1958, ma non nacque in uno studio di registrazione qualsiasi: emerse dalla tromba di Blue Mitchell in Big 6, il suo primo album come leader, registrato in due giorni con Orrin Keepnews alla produzione. Curioso è che, sebbene poi Art Blakey la includesse nel suo disco Moanin’ —e quella versione sia diventata la più ricordata—, la prima volta che fu ascoltata fu alla Riverside, con un suono che già sapeva di classico. Leonard Feather lo riassunse bene: quel tema principale, con il suo tocco di richiamo di tromba, ha qualcosa che suona senza tempo, come se passato e presente marciassero insieme.

Ciò che affascina di più in Blues March è come gioca con il ritmo: inizia in un tempo lento, quasi solenne, per poi lanciarsi in un 4/4 che invita all’improvvisazione senza complicazioni. È uno di quei brani che qualsiasi band jazz può prendere e fare proprio in pochi minuti, perché l’armonia è chiara e le sezioni sono ben definite. Anche le bande militari l’hanno adottata, e non è raro sentirla sfilare in parate o eventi ufficiali, come se il jazz e la tradizione militare avessero firmato una tregua. Durava 6:16 nel taglio originale, ma dal vivo può allungarsi o accorciarsi senza perdere la sua essenza. Un brano che, fin da quando uscì, sapeva che non sarebbe rimasto in un solo posto.