Inizio · Canzoni · Blondie · Angels on the Balcony

Autoamerican

di Blondie · Album Autoamerican

Angels on the Balcony

Durata 3:36

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La storia dietro

Angels on the Balcony, secondo DoReSol

In Autoamerican c’è un momento che sembra uscito da un film horror di quartiere: Angels on the Balcony inizia con un’atmosfera misteriosa, quasi come se la scena fosse il Loews 46th Street Theater a Brooklyn negli anni ’50. Il brano non è un pezzo epico né un inno da ballo, ma una narrazione breve in cui il tastierista Jimmy Destri e la paroliera Laura Davis recuperano una leggenda locale: un fantasma che, secondo i ragazzi del posto, vagava sul balcone del teatro dopo che un *greaser* era stato accoltellato lì. Non ci sono urla né effetti drammatici esagerati, ma l’atmosfera dice tutto: la chitarra pulita che si intreccia con il basso, le tastiere che imitano echi di risate lontane e la voce di Debbie Harry che sembra sussurrare un segreto. La durata esatta, 3:46, è sufficiente perché la storia si sviluppi senza fretta, come un racconto ascoltato in un angolo buio.

Curiosamente, questo brano quasi non esisteva nella sua versione definitiva. Destri e Davis lo scrissero come un omaggio a un aneddoto che qualcuno aveva raccontato loro, ma prima di registrarlo, ci fu un demo con Giorgio Moroder —sì, lo stesso produttore di successi come Call Me—. Moroder, nel suo stile, diede alla melodia un tocco più oscuro, ma alla fine rimase la versione che conosciamo: prodotta da Mike Chapman e registrata dagli ingegneri Lenise Bent, Gary Boatner e Doug Schwartz. Non è un brano che sia stato semplice da lanciare o che abbia scalato le classifiche, ma in Autoamerican —quel disco che nel 1980 li portò in vetta nel Regno Unito e in Australia— funziona come un’interludio inquietante tra canzoni come The Tide Is High e Rapture. Anni dopo, artisti come Jeremy Jay e Burnt Fur hanno osato farne delle cover, confermando che questa miscela di rock, mistero e nostalgia ha qualcosa che va oltre il tempo.

Dall'album

Autoamerican

Autoamerican

Blondie · 1980 · Track 5

Dati

Durata3:36
AlbumAutoamerican
Anno1980