Inizio · Canzoni · Soda Stereo · Ameba
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Dall'album
Dynamo
Soda Stereo · 1992 · Track 8
Dati
La storia dietro
La batteria di Charly Alberti apre Ameba con un colpo secco che si fonde con i sintetizzatori, creando un'atmosfera che non abbandona fino alla fine. Il brano non racconta una storia lineare, ma una sensazione: quella di essere trascinati da qualcosa che non si controlla, come quando un'ameba avvolge la sua preda per divorarla senza rimorsi. Gustavo Cerati lo plasma nel testo, dove il narratore si lascia trasportare da qualcuno che va da una parte all'altra senza vincoli, senza curarsi del danno che lascia dietro di sé. Il riff di chitarra che segue l'introduzione non è un semplice ornamento: è la materializzazione di quell'attrazione irresistibile, con un suono che ricorda la fine di Mass Production di Iggy Pop, ma con quel tocco malinconico e ripetitivo che fa sì che la canzone rimanga impressa nella mente.
Registrata presso lo Studio Supersónico di Buenos Aires nel 1992, Ameba fa parte di Dynamo, il sesto album di Soda Stereo, che segnò una svolta verso sonorità più oscure ed sperimentali. L'album uscì in cassetta il 26 ottobre di quell'anno sotto Sony Music Latin, e sebbene inizialmente non abbia ricevuto la stessa accoglienza di massa di Canción Animal, nel tempo è diventato un disco di culto. Il brano dura 4 minuti e 17 secondi, ma la sua struttura — due ritornelli con un assolo di batteria e sintetizzatori al centro — lo fa sembrare più breve di quanto non sia. Soda Stereo lo eseguì solo durante la Gira Dynamo tra la fine del 1992 e l'inizio del 1993, e anni dopo, nel 2004, Cerati lo riprese per la sua tournée solista a supporto della raccolta Canciones elegidas 93-04.