Inizio · Canzoni · George Harrison · All Things Must Pass

The Beatles (White Album)

por George Harrison · álbum The Beatles (White Album)

All Things Must Pass

Tonalidad A Dificultad Intermedio 🇬🇧 Inglés
Tono
A
Capo
0
Testo
Auto
◫ Modalità Cinema Lyric Video
Intro
E E4 A
E E4 A
E A E A
Sunrise doesn't last all morning
E A E A
A cloudburst doesn't last all day
E A E A
It seems my love is up and has left you with no warning
E A E A
It's not always gonna be this grey
Ritornello
Bm A Bm A A4 A
All things must pass
E A E E4 A
All things must pass away
E A E A
Sunset doesn't last all evening
E A E A
A mind can blow those clouds away
E A E A
After all this my love is up and must be leaving
E A E A
It's not always gonna be this grey
Bm A Bm A A4 A
All things must pass
E A E E4 A
All things must pass away
Bm A Bm A A4 A
All things must pass
Bm A Bm A
None of life's strings can last
E A
So I must be on my way
E4 E A
To face another day
E A E A
Now the darkness only stays the nighttime
E A E A
In the morning it will fade away
E A E A
Daylight is good at arriving at the right time
E A E A
It's not always gonna be this grey
Bm A Bm A
All things must pass
E A E
All things must pass away
Bm A Bm A A4 A
All things must pass
Bm A Bm A
None of life's strings can last
Il terzo album in studio del musicista britannico George Harrison, intitolato "All Things Must Pass" (in italiano: "Tutte le Cose Devono Passare"), fu pubblicato dalla Apple Records il 30 novembre 1970, poco dopo lo scioglimento dei Beatles. Quest'opera rifletteva le influenze musicali che Harrison aveva sviluppato tra il 1968 e il 1970, parallelamente alla sua partecipazione nella famosa band. Vide la collaborazione di musicisti come Eric Clapton, Delaney & Bonnie e Billy Preston. L'album segnò un punto di svolta nella sua carriera, mettendo in evidenza la sua crescita come compositore al di là del ruolo secondario che aveva accanto a John Lennon e Paul McCartney, e consolidando un substrato spirituale che avrebbe caratterizzato la sua opera futura. La registrazione di "All Things Must Pass" ebbe inizio nel maggio del 1970, due mesi dopo la separazione dei Beatles, negli Abbey Road Studios di Londra, sotto la produzione di Phil Spector. Harrison si circondò di amici e musicisti di rilievo, tra cui Eric Clapton, il suo ex compagno Ringo Starr, Gary Wright, Billy Preston, Klaus Voormann, John Barham e Pete Drake, tra gli altri. L'album fu innovativo nell'includere tre dischi in vinile: due con canzoni originali e un terzo intitolato "Apple Jam", che conteneva improvvisazioni musicali. Questo formato lo rese il primo album triplo di un artista rock. Dopo la sua pubblicazione, "All Things Must Pass" ricevette critiche positive sia dal pubblico che dalla stampa specializzata. Ben Gerson, della rivista Rolling Stone, descrisse il suono dell'album come "wagneriano, bruckneriano, la musica della vetta delle montagne e dei vasti orizzonti". Nel corso del tempo, è stato riconosciuto come un precursore del dream pop e ha influenzato lo sviluppo dell'art-rock e del folk progressivo. Dal punto di vista commerciale, l'album raggiunse il primo posto nelle classifiche di vendita di diversi paesi, tra cui la Billboard 200 e la UK Albums Chart. Nel 2001, in seguito alla sua riedizione, la RIAA lo certificò con sei dischi di platino. Nel 2020, la rivista Rolling Stone lo collocò al posto 368 della sua lista dei 500 migliori album di tutti i tempi. Il giornalista britannico John Harris ha sottolineato che l'origine di "All Things Must Pass" risale a una visita di Harrison negli Stati Uniti alla fine del 1968, dopo le sessioni di registrazione del White Album dei Beatles. Durante il suo soggiorno a Woodstock in novembre, Harrison strinse una profonda amicizia con il musicista statunitense Bob Dylan e osservò le dinamiche interne del gruppo canadese The Band, dove tutti i membri partecipavano equamente alle decisioni musicali, in contrasto con il dominio di Lennon e McCartney nei Beatles. Dopo questa esperienza, Harrison visse un incremento della sua capacità compositiva e un rinnovato interesse per la chitarra, dopo aver dedicato tre anni allo studio del sitar con il suo guru spirituale e amico Ravi Shankar. Oltre a essere uno dei pochi musicisti ad aver coautore canzoni con Dylan, insieme a Robert Hunter e Jacques Levy, Harrison collaborò con Eric Clapton nella canzone "Badge", un singolo per il gruppo di Clapton, i Cream, pubblicato nella primavera del 1969.