La storia dietro
Aliens Exist, secondo DoReSol
Il brano Aliens Exist suona come un racconto in prima persona che mescola curiosità e frustrazione. Il narratore descrive un'esperienza personale con l'ignoto, ma il mondo intorno a lui vede solo esagerazioni o follie. Il testo coglie quella tensione tra credere in qualcosa di indimostrabile e la rabbia di sentirsi ignorati, soprattutto quando punta il dito contro il governo come possibile complice di segreti più grandi. È un tema che, sebbene nato decenni fa, continua a risuonare perché parla di quella sensazione di sapere qualcosa che gli altri non vogliono accettare.
La registrazione di Aliens Exist aveva un team tecnico che già lavorava con blink-182, ma ciò che colpisce di più è l'origine dell'idea. Tom DeLonge, il cantante, era sempre stato ossessionato dagli UFO e dai fenomeni non identificati. Anni dopo aver pubblicato la canzone, spiegò in un'intervista che il brano nacque dalle sue letture su rapimenti e incontri notturni, in cui migliaia di persone ogni anno vivono esperienze che non riescono a spiegare. Nel libretto di uno dei tour di Enema of the State, annotò che il testo riflette qualcuno che parla di alieni come se avesse vissuto qualcosa di reale, ma nessuno gli crede. Il curioso è che, decenni dopo, DeLonge scherzò in una conferenza su come la gente ricordi ancora quella canzone, come fosse una battuta involontaria legata ai suoi progetti successivi sulle cospirazioni. Il missaggio fu affidato a Tom Lord-Alge, un ingegnere che aveva già lasciato il suo segno nel suono della band, mentre Jerry Finn si occupò della produzione in un momento chiave per il gruppo.
Dall'album
Enema of the State
blink‐182 · 1999 · Track 3
Dati