La storia dietro
Ain't Misbehavin', secondo DoReSol
Quando pensiamo a Ain't Misbehavin', la figura di Billie Holiday ci viene inevitabilmente in mente, ma questa canzone ha una storia che va oltre la sua interpretazione. Il suo titolo completo, Ain’t Misbehavin’ (I’m Savin’ My Love for You), ci dà un indizio sulla sua durata, raggiungendo i 4 minuti e 39 secondi. La storia della vita di Billie Holiday, pubblicata nel 1956, mostra il suo percorso dalla pulizia di un bordello ad Harlem fino a diventare una star del jazz, un cammino segnato anche dalla sua lotta contro la dipendenza dall'eroina e la perdita di persone care.
La vita di Billie Holiday, nata Eleanora Fagan Gough a Filadelfia il 7 aprile 1915, fu piena di difficoltà fin da giovanissima. Cresciuta a Baltimore da genitori adolescenti, suo padre, Clarence Holiday, aveva appena quindici anni e sua madre, Sarah Fagan, tredici quando lei nacque. Suo padre, un chitarrista, lasciò presto la famiglia, e sua madre, anch'essa giovane, la lasciava spesso alle cure di altri. Da bambina, sperimentò sofferenze che la segnarono profondamente. A dieci anni, fu vittima di un'aggressione sessuale e mandata in un centro di correzione. A dodici anni, lavorava pulendo bordelli, e a quattordici, vivendo con la madre a New York, fu costretta alla prostituzione. La sua carriera musicale iniziò nel 1930, quando, cercando soldi per evitare uno sfratto, entrò in un bar ad Harlem. Dopo un tentativo fallito come ballerina, il pianista del locale le diede l'opportunità di cantare, e così ottenne il suo primo lavoro fisso. Billie Holiday imparò la musica ascoltando figure come Bessie Smith e Louis Armstrong, senza formazione musicale formale. Dopo tre anni di esibizioni in vari locali, il suo talento iniziò ad essere riconosciuto.
Dall'album
Lady Sings the Blues
Billie Holiday · 1956 · Track 7
Dati
Crediti
Testo Andy Razaf
Musica Harry Brooks, Fats Waller