La storia dietro
After the Fall, secondo DoReSol
Il solo di chitarra che chiude After the Fall non svanisce: si fonde con il resto come se il brano sapesse che il suo momento sta per arrivare. Il pezzo inizia con un piano pulito e una batteria che segna il tempo senza fretta, ma quel solo — quella progressione ascendente tra note lunghe e distorsione contenuta — è ciò che gli dà il suo marchio distintivo. Non è una conclusione affrettata: è un respiro che si prolunga, come se la band sapesse che, dopo questo brano, il disco Frontiers non sarebbe più stato lo stesso. Il critico di Cash Box lo riassunse bene: il brano cammina tra il rock per adulti e il pop senza perdersi in nessuno dei due.
Fu registrato dal team di Kevin Elson e Mike Stone nel 1982, durante le sessioni di un album che volevano diverso da tutto ciò che avevano fatto prima. Frontiers uscì nel febbraio 1983 e raggiunse la 2ª posizione della Billboard 200, ma After the Fall fu il terzo singolo a essere trasmesso dalle radio. Arrivò alla 23ª posizione della Hot 100 e rimase in classifica per 12 settimane, mentre nella Mainstream Rock raggiunse il 30º posto. Jonathan Cain e Steve Perry firmarono il testo e la musica, anche se il solo — quel dettaglio che fa la differenza — rimase affidato ai chitarristi della band. Fu anche il primo brano dei Journey a includere Randy Jackson al basso, una novità che poi si sarebbe ripetuta in Raised on Radio e persino nella loro reunion del 2020. E non fu solo un dettaglio tecnico: la canzone apparve nel film Risky Business, con Tom Cruise e Rebecca De Mornay, regalando al brano un posto nella cultura pop che pochi altri temi della band avevano avuto fino ad allora.
Dall'album
Frontiers
Journey · Track 4
Dati
Crediti
Musica Steve Perry, Jonathan Cain