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Dall'album
Almendra
Almendra · 1969
Dati
Duración5:56
ÁlbumAlmendra
Año1969
ISRCARF036900017
La storia dietro
La canzone A estos hombres tristes, con la sua durata di quasi sei minuti, si dispiega come un pezzo complesso che sfugge a classificazioni semplici. È la settima traccia del primo album di Almendra, pubblicato nel 1969. Ciò che la fa risaltare è la sua intricata architettura musicale, con variazioni ritmiche e linee melodiche che si intrecciano in modo non convenzionale, arrivando persino a evocare certe atmosfere da tango. Questa forma di comporre anticipa il percorso che Luis Alberto Spinetta avrebbe seguito in progetti successivi, mostrando un "nuovo tipo di canzone urbana" che definì il suono di quell'album. Sulla copertina dell'album, ogni brano è associato a un codice figurativo dell'uomo che appare svenuto: l'occhio, la lacrima o la freccia a ventosa. A A estos hombres tristes corrisponde l'occhio, così come a Color humano.
Questo tema, composto ed interpretato da Spinetta, è nato in parte da ricordi della sua infanzia, da quei pomeriggi domenicali in Argentina che lui descriveva come "quel temuto domenica argentina". Sentiva in quei giorni un misto di solitudine e malinconia, nonostante fossero anche momenti di unione familiare e buon cibo. Spinetta faceva persino allusione al colore blu, che dopo il film Yellow Submarine dei The Beatles, divenne un colore proibito per la felicità, ma che lui usava per rompere con quella sensazione di una domenica grigia. L'album Almendra I, di cui questa canzone fa parte, fu fondamentale per lo sviluppo del cosiddetto "rock nazionale" in Argentina, e Spinetta, a soli 19 anni, guidava questa proposta che si ispirava alla rivoluzione culturale rappresentata dal rock anglosassone dell'epoca, specialmente l'opera dei The Beatles.