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Rio de Janeiro, Brasile · 1956–1977

Maysa

Maysa non fu solo una voce che si ascoltava nelle radio brasiliane degli anni cinquanta e sessanta: fu colei che definì il ponte tra il samba-cancão e la bossa nova, con un fraseggio che oscillava tra la malinconia e un’eleganza quasi teatrale. Il suo modo di cantare non seguiva le regole dell’epoca; trattava i testi come fossero confessioni intime e li adornava con un vibrato che, invece di ammorbidire, accentuava ogni parola. Incise il suo primo disco nel 1956, Convite para ouvir Maysa, dopo che un produttore l’aveva sentita cantare a una riunione familiare. L’album, pieno di canzoni sue, si diffuse rapidamente a São Paulo e Rio, e di colpo divenne un nome che le emittenti non potevano ignorare.

Quello che iniziò come un passatempo — cantare alle feste, comporre sin dall’età di dodici anni — divenne la sua vita quando il matrimonio con André Matarazzo andò in frantumi. La separazione nel 1957 la lasciò senza rete, ma le aprì anche la strada per professionalizzare la sua arte. Quello stesso anno pubblicò il suo secondo disco, semplicemente intitolato Maysa, e il brano Ouça divenne un successo immediato. La televisione la assunse, la critica la applaudì, e il suo nome cominciò a circolare in Europa: nel 1960 e 1961 incise negli Stati Uniti Maysa sings songs before dawn per la Columbia Records, un disco in cui la sua voce, ormai più raffinata, esplorava jazz e bolero con un’intimità che pochi riuscivano a eguagliare dal vivo. Ma fuori dal Brasile, una canzone in francese l’avrebbe resa ancora più nota: Ne me quitte pas, di Jacques Brel, divenne la sua versione più reinterpretata e finì nella colonna sonora de La legge del desiderio di Pedro Almodóvar decenni dopo.

1 Album

1 album · 1961

Discografia completa

Condividono scena, decennio e ossessioni

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Dati, premi, membri e altro

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Biografia

Negli anni sessanta, Maysa non era più solo una cantante: era un fenomeno. Viaggiò per il mondo — dal Olympia di Parigi ai festival di Buenos Aires e Lima — mentre la sua vita privata oscillava tra amori turbolenti ed eccessi che la stampa sfruttava. Nel 1966, al I Festival Internacional da Canção, vinse il premio come miglior interprete brasiliana con Dia das Rosas, un brano che, come molti dei suoi successi, parlava di disamore con un’eleganza che pochi potevano eguagliare. Morì nel 1977, a quaranta anni, in un incidente vicino al ponte Rio-Niterói, lasciandosi dietro una discografia che rimane un punto di riferimento. Non fu una stella che cercò la fama: fu un’artista che, con ogni nota, dimostrò che la musica poteva essere un atto di ribellione e, al tempo stesso, un rifugio.

Dati

Nascita
6 giu 1936
Paese
🇧🇷 Brasile
Genere
Bossa nova