Inizio · Artisti · Linkin Park

Agoura Hills, Stati Uniti · 1996–2017 * 2023–presente

Linkin Park

Il suono dei Linkin Park nacque dalla fusione di due mondi che raramente si incontravano: la pesantezza del metal e il flow dell’hip-hop. Non fu un esperimento calcolato, ma la somma di ciò che tre amici del liceo di Agoura Hills ascoltavano nei loro walkman: dagli *riff* distorti dei Nirvana ai *beat* dei Run-DMC. Quando nel 2000 uscì Hybrid Theory, il risultato fu un colpo secco: chitarre che suonavano come martellate su basi elettroniche, voci che passavano dal sussurro al grido in un secondo e testi che parlavano di frustrazione adolescenziale senza scivolare nel melenso. Quell’album vendette oltre 30 milioni di copie in tutto il mondo, ma la cosa più curiosa è che non era quello il loro obiettivo. Volevano solo che la loro demo girasse tra le case discografiche. Jeff Blue, l’executive che li ascoltò dal vivo, disse che avevano bisogno di un cantante con più energia. Chester Bennington si unì l’anno successivo, e all’improvviso la demo degli Xero divenne lo scheletro di qualcosa di molto più grande.

La svolta più netta della loro carriera arrivò con Minutes to Midnight nel 2007. Fino ad allora, il loro marchio era lo scontro tra aggressività e melodia, ma questo disco diede loro spazio per respirare. Brani come What I’ve Done o Leave Out All the Rest dimostrarono che potevano suonare epici senza bisogno di urla o *scratches*. Non fu un cambiamento radicale, ma un’evoluzione organica: la band era cresciuta, e così la loro musica. L’album vendette oltre 20 milioni di copie, ma ciò che sorprende di più è che, nel pieno dell’era nu metal, decisero di mollare le redini di ciò che il pubblico si aspettava. Non fu una mossa calcolata per vendere di più, ma la conseguenza naturale del voler esplorare senza etichette.

1 Album
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1 album · 2000

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Biografia

Dopo arrivarono dischi che, invece di ripetere formule, le smantellarono. A Thousand Suns (2010) fu un viaggio elettronico in cui le chitarre quasi scomparivano sotto strati di sintetizzatori, mentre Living Things (2012) le riportò indietro, ma questa volta con un approccio più intimo. The Hunting Party (2014) fu un ritorno al grezzo, come se avessero ricordato da dove venivano, e One More Light (2017) li portò all’estremo opposto: pop levigato, cori morbidi e collaborazioni con artisti come Colin Brittain che sembravano estranei al loro DNA. Ognuno di questi album ha qualcosa in comune: i Linkin Park non si sono mai accontentati di suonare allo stesso modo. Anche in From Zero (2024), il loro ritorno dopo sette anni di silenzio, hanno mescolato il meglio delle loro fasi senza forzare. Non è nostalgia, è coerenza.

Hanno vinto due Grammy, sette American Music Awards e venduto oltre 100 milioni di dischi, ma ciò che definisce il loro lascito non sono i premi né le cifre. È quella capacità di suonare urgente in Crawling ed etereo in Breaking the Habit senza perdere la loro essenza. Quando Chester Bennington si unì nel 1999, il gruppo passò da essere un progetto da garage a una band che riempiva stadi, ma non ha mai smesso di essere quello: tre amici che suonavano in una stanza piccola e finirono per cambiare il modo in cui il mondo ascolta il rock.

Dati

Nacimiento
1 ene 1996
País
🇺🇸 Stati Uniti
Género
nu metal

Premi e riconoscimenti

  • MTV Video Music Award

Membri

chitarra elettrica, fondatore · 1996–presente
Brad Delson
basso, fondatore · 1996–presente
David Michael Farrell
turntable, fondatore · 1996–presente
Joseph “Joe” Hahn
chitarra, tastiera, sampler, sintetizzatore, fondatore · 1996–presente
Mike Shinoda
batteria · 2024–presente
Colin Brittain
voce · 2024–presente
Emily Armstrong
batteria, percussioni, fondatore · 1996–2017
Rob Bourdon
voce · 1999–2017
Chester Bennington
tastiera, fondatore · 2007–2017
Brad Delson
voce, fondatore · 1996–1998
Mark Wakefield
basso, fondatore · 1999–2000
Brad Delson

Influenze

NI Nine Inch Nails
3 311
BB Beastie Boys
FN Faith No More
H Helmet
K Korn
Red Hot Chili Peppers
TO The Offspring
Rage Against the Machine
AT Aphex Twin
D Deftones
F Fishbone
JA Jane's Addiction
LB Limp Bizkit
SO System of a Down

Etichette discografiche

Warner Records Warner * Machine Shop Records Machine Shop

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