Inizio · Artisti · Kevin Kaarl

🇲🇽 Messico · 2018–presente

Kevin Kaarl

Kevin Kaarl costruisce la sua musica partendo da un folk intimo, in cui le chitarre suonano come un diario aperto e i testi sembrano più vicini di un abbraccio. Il suo sound non chiede permesso: si impone con naturalezza, mescolando melodie che sembrano prese da un tramonto nel deserto con arrangiamenti che ricordano quelle tarde di adolescenza passate a suonare in band scolastiche. Non è un artista che cerca di assomigliare a qualcun altro; la sua musica sa di terra, di chitarra stonata in una stanza piccola e di storie raccontate a bassa voce.

Il salto che lo ha portato dall’anonimato alle classifiche non è stato un colpo di fortuna, ma una serie di piccole decisioni salde. Prima di dedicarsi alla musica, Kevin aveva messo da parte la chitarra per esplorare fotografia e cinema, ma il virus delle canzoni lo ha morso di nuovo. Suo fratello Bryan Kaarl, suo complice sul palco con la tromba e i cori, è stato lui a spingerlo a caricare le sue prime registrazioni su YouTube. «Amor viejo», il suo primo singolo, ha iniziato a diffondersi come un pettegolezzo tra chi cercava qualcosa di diverso nella scena messicana, e in pochi mesi aveva già superato i sette milioni di visualizzazioni. Ma è stato «Vámonos a Marte», pubblicato nel dicembre 2018, a catapultarlo: il brano è diventato virale senza preavviso, accumulando milioni di ascolti sulle piattaforme e dimostrando che il suo folk non era solo un genere, ma un modo di raccontare il mondo.

1 Album
13 Canzoni
294K Ascoltatori/mese

Le più ascoltate su DoReSol

Canzoni essenziali

Vedi tutt|a|e 13 →

1 album · 2025

Discografia completa

Dati, premi, membri e altro

Altro su Kevin Kaarl

Biografia

I suoi album non sono raccolte di canzoni, ma viaggi con tappe obbligate. Hasta el fin del mundo (2019) è arrivato come una prima mappa, pieno di brani che già suonavano come inni sussurrati, come «Si supieras» o «Colapso». L’EP San Lucas (2019), pubblicato nello stesso anno, è stato come una deviazione inaspettata ma necessaria, con canzoni che sembrano più personali, come «San Lucas» o «Abrazado a ti». Ma dove Kevin sembra trovare la sua voce più matura è in París, Texas (2022), un album che sa di strada, di notti lunghe e di decisioni prese in solitudine. Brani come «Toda esta ciudad» o «Mujer distante» non solo sono entrati nelle prime posizioni delle classifiche in Messico e Cile, ma hanno dimostrato che il suo folk poteva essere universale senza perdere la sua essenza.

Al di là dei numeri, ciò che definisce la sua carriera è questa miscela di autenticità e ribellione lieve. Non ha composto «Es que yo te quiero a ti» come un brano qualsiasi: l’ha scritto nel 2020, durante la pandemia, come un grido contenuto contro la violenza sulle donne, usando la sua piattaforma per qualcosa che andava oltre le canzoni. E sebbene abbia calcato palchi come il Vive Latino o il Primavera Sound, la sua musica continua a suonare come quei primi video caricati da una stanza a Chihuahua, dove l’unica cosa che contava era raccontare qualcosa di degno di essere ascoltato.

Dati

Nacimiento
15 may 2001
País
🇲🇽 Messico
Género
Folk

Tutto il catalogo su DoReSol

Tutte le canzoni