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🇮🇹 Italia · 1979 — presente

Diaframma

Diaframma non è una band che suona come Firenze; piuttosto, *puzza* di quella città: di umidità nei vicoli del centro, di notti lunghe nei bar dove il basso e la batteria si mescolavano all’eco delle voci. La loro musica trascina quella miscela di dark wave e rock gotico che, negli anni ’80, risuonava come un sussurro tra l’industriale e il romantico. Il suono ruota intorno a Federico Fiumani, chitarrista e voce che fin dall’inizio ha dato al gruppo la sua identità: testi taglienti, melodie che si conficcano e un ritmo che oscilla tra l’urgenza del post-punk e la malinconia dell’alternativo. Non è musica per ballare, ma per sentire il peso di ogni nota, come se ogni accordo portasse il peso di una città che respira tra arte e decadenza.

La prima grande svolta arrivò nel 1984 con Siberia, il loro album di debutto. Non fu un successo commerciale immediato, ma lì rimase impresso il DNA del gruppo: dark wave con tocchi di new wave, dove le chitarre suonano come metallo arrugginito e le voci sprofondano in un registro grave, quasi teatrale. Il disco li posizionò come parte di quella scena fiorentina che, negli anni ’80, ribolliva di band come Litfiba. Ma la cosa più curiosa è che Siberia non fu solo un album: fu un manifesto. Registrato con attrezzature prestate e in condizioni precarie, dimostrò che il suono della band non dipendeva dalla perfezione tecnica, ma dall’attitudine. Fiumani aveva già chiarito fin da subito che non volevano suonare come nessun altro: volevano che la loro musica puzzasse di sudore, inchiostro di stampante e birra versata sul pavimento.

1 Album
8 Canzoni
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Canzoni essenziali

1 album · 1984

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Dati, premi, membri e altro

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Biografia

Tra il 1986 e il 1988, con Tre volte lacrime e Boxe, la band consolidò il suo stile. Tre volte lacrime è più crudo, quasi punk nella sua rozzezza, mentre Boxe introduce tastiere che gli danno un’aria più cinematografica. Qui si nota già l’influenza dei cambi di formazione: Miro Sassolini prese il microfono dopo l’uscita di Nicola Vannini nel 1984, e la sua voce grave divenne un altro marchio del gruppo. Ma ciò che sorprende di più è come, nonostante gli alti e bassi, Fiumani abbia mantenuto il controllo creativo. Non erano una band di musicisti che seguivano ordini, ma un progetto in cui ogni membro — da Daniele Trambusti alla batteria a Simone Giuliani alle tastiere — portava qualcosa di unico. Anche nei loro dischi meno noti, come In perfetta solitudine (1990), ci sono momenti in cui la crudezza si mescola a una malinconia inaspettata, come se ogni canzone fosse un colpo secco seguito da un sospiro.

Dati

Nascita
1 gen 1979
Paese
🇮🇹 Italia
Genere
dark wave

Membri

· actual
Federico Fiumani
· 1983–1988
Miro Sassolini
· ¿?–1983
Nicola Vannini