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🇮🇹 Italia · 1982 — presente

CCCP – Fedeli alla linea

CCCP – Fedeli alla linea suona come uno scontro tra due mondi che non dovrebbero toccarsi: il punk più rabbioso e l'inno sovietico. Le loro chitarre tagliano come lame, ma portano melodie che si conficcano nella memoria come un ritornello di propaganda. Non è rock italiano, non è punk europeo: è qualcosa che hanno inventato da soli, un mix di musica melodica emiliana con testi che giocano a essere discorsi di Stalin ma con l'accento di Reggio Emilia. Il nome dice tutto: CCCP, le sigle russe dell'URSS, urlate in italiano come una sfida. E il secondo nome, Fedeli alla linea, lo presero da un doganiere della Germania Ovest che, sentendo "CCCP", si mise sull'attenti e rispose "*der Linie treu*" — come se il punk e il comunismo fossero la stessa cosa.

Il gruppo nacque a Berlino Ovest nel 1982, quando Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni — due ragazzi della provincia di Reggio Emilia — si incontrarono con l'idea di fare musica che suonasse da inno ma odorasse di sudore da concerto. Si sciolsero nel 1990, lo stesso giorno in cui l'URSS si dissolveva nelle Repubbliche Socialiste Sovietiche, come se la loro fine fosse un presagio. Ma prima lasciarono un'impronta che nessuno poté cancellare: band come Management, Marlene Kuntz o Subsonica ereditarono il loro mix di furia e melodia, e persino i Måneskin hanno reinterpretato i loro brani. Non cercavano di essere popolari, cercavano di essere necessari.

1 Album
10 Canzoni
46K Ascoltatori/mese

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Canzoni essenziali

1 album · 1986

Discografia completa

Condividono scena, decennio e ossessioni

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Dati, premi, membri e altro

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Biografia

Nel 1992, parte della band si riunì sotto il nome CSIConsorzio Suonatori Indipendenti—, ma l'eco dei CCCP rimaneva vivo. Danilo Fatur prese la sua strada, e nel 2001 altri ex membri formarono i PGRPer Grazia Ricevuta—, come se il ciclo delle sigle sovietiche non potesse chiudersi. Ma il vero ritorno arrivò nel 2012, quando Zamboni, Fatur e Giorgio Canali salirono su un palco alla Festa Nazionale dell'Unità di Reggio Emilia per suonare le loro canzoni più vecchie, con Nada come ospite speciale. Il concerto fu registrato nel documentario *30 anni di ortodossia* e pubblicato in CD e DVD. Due anni dopo, i quattro membri originali —Ferretti, Zamboni, Annarella Giudici e Fatur— si riunirono per presentare una mostra con i loro costumi di scena, foto e un libro con testi di Ferretti.

Nel 2022, in occasione del loro quarantesimo anniversario, si riunirono nuovamente per il documentario *Kissing Gorbaciov* e la riedizione del loro libro Libretto rozzo. E nel 2023, tra il 12 ottobre e il 10 marzo 2024, i loro vecchi testi, le loro chitarre affilate e le loro melodie orecchiabili sono tornati a essere visti in una mostra nei Chiostri di San Pietro di Reggio Emilia. Non sono solo una band degli anni '80: sono un fantasma che continua a vivere, come i CCCP che non se ne sono mai andati.

Dati

Nascita
1 gen 1982
Paese
🇮🇹 Italia
Genere
Post-punk

Membri

fondatore · 1981–1990
Giovanni Lindo Ferretti
fondatore · 1981–1990
Massimo Zamboni
· 1984–1990
Annarella Giudici
· 1984–1990
Fatur
· 1989–1990
Francesco Magnelli
· 1989–1990
Gianni Maroccolo
· 1989–1990
Giorgio Canali
· 1989–1990
Ringo De Palma
Umberto Negri