Inizio · Album · CCCP – Fedeli alla linea · 1964-1985 Affinità-divergenze fra il compagno Togliatti e noi: Del conseguimento della maggiore età

1964-1985 Affinità-divergenze fra il compagno Togliatti e noi: Del conseguimento della maggiore età 1986
Album · di CCCP – Fedeli alla linea ↗ Vai all'artista

1964-1985 Affinità-divergenze fra il compagno Togliatti e noi: Del conseguimento della maggiore età

Questo disco arrivò nel 1986 con un suono che non somigliava a nulla di ciò che si ascoltava nella scena italiana dell’epoca. I CCCP – Fedeli alla linea misero in piedi un punk con melodie provenienti dall’Emilia, testi che giocavano con l’umorismo nero e riferimenti al blocco sovietico, tutto avvolto in un’energia grezza ma con un ritmo che non si dimenticava. Registrato a Reggio Emilia, l’album mescola chitarre distorte con cori orecchiabili e una voce che oscilla tra il grido e il sussurro, come se il cantante stesse raccontando una barzelletta sporca in mezzo a una manifestazione. Non cercavano di suonare come nessuno: volevano che la loro musica suonasse come punk filosovietico, un’etichetta che si erano dati da soli e che, anni dopo, altri hanno provato a imitare senza successo.

Anno
1986
Canzoni
10
Durata
36 min 57 seg
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Sull'album

1964-1985 Affinità-divergenze fra il compagno Togliatti e noi: Del conseguimento della maggiore età, secondo DoReSol

Dei dieci brani, tre spiccano sugli altri. Curami è puro caos controllato: un riff che si ripete come un battito malato e un testo che suona come un avvertimento o un conforto, a seconda di come lo si ascolti. Trafitto va oltre: la batteria picchia come un martello pneumatico e la voce si spezza su ogni sillaba, come se il cantante fosse sul punto di ridere o di piangere. Valium Tavor Serenase, invece, è un viaggio di tre minuti in cui la melodia si smonta e si ricompone, con un ritornello che si pianta in testa come un gancio arrugginito. Il resto delle canzoni mantiene lo stesso ritmo: Noia suona come la noia trasformata in arte, Emilia paranoica —nella sua versione remix— sembra uno specchio rotto della regione da cui provengono, e Morire chiude il disco con un sospiro che non è di sollievo.

L’impatto di questo album non si è misurato in vendite o premi, ma nel modo in cui altri musicisti lo hanno usato come punto di partenza. Band come i Management o i Massimo Volume hanno riconosciuto che qui c’era qualcosa di nuovo: una miscela di rabbia e melodia che non rientrava in nessun genere. Anche gruppi più recenti, come i Modena City Ramblers, hanno reinterpretato le loro canzoni, dimostrando che il punk filosovietico dei CCCP rimane vivo decenni dopo. Lo registrarono in tre settimane con attrezzature prestate e senza pretese di grandezza, ma ne uscì un disco che, senza volerlo, divenne una guida per chi voleva fare musica senza seguire regole.