Inizio · Artisti · Baltimora

🇮🇹 Italia · 1985 — presente

Baltimora

Baltimora non fu una band come le altre, ma un esperimento sonoro con un’immagine così forte da finire per oscurare tutto il resto. Il loro sound fu costruito a Milano nei primi anni ’80, quando Maurizio Bassi —un musicista di sessione con fiuto per il commerciale— riunì un gruppo di strumentisti per registrare brani che mescolavano sintetizzatori brillanti a melodie orecchiabili. Il risultato fu un italo disco in cui le voci si muovevano tra l’etereo e il ballabile, ma sempre con una produzione impeccabile. La cosa curiosa è che, sebbene il gruppo si presentasse come un’unità, la maggior parte delle registrazioni nascondeva un dettaglio: la voce principale nei loro brani più famosi non era quella di Jimmy McShane, il volto visibile del progetto, ma quella di Naymi Hackett o addirittura dello stesso Bassi, con McShane limitato a fare playback nei video e negli show. Questo gioco di identità divenne parte del loro fascino, come se il personaggio che vendevano —il ballerino in abiti larghi e occhiali rossi— fosse solo la punta di un iceberg musicale molto più freddo e calcolato.

La svolta arrivò nel 1984, quando Bassi conobbe McShane nell’Irlanda del Nord. Il produttore cercava un frontman in grado di incarnare l’essenza della sua musica: qualcuno con carisma scenico, ma senza bisogno di cantare. McShane, un tecnico di emergenze mediche con una vita notturna nella comunità gay di Belfast, era perfetto. Lo reclutarono per essere l’immagine di Baltimora, gli diedero un look stravagante e lo lanciarono verso il successo con un brano che, ironicamente, non aveva registrato. "Tarzan Boy" esplose nel 1985, scalando le classifiche europee e attraversando l’Atlantico, dove divenne un fenomeno inaspettato. L’album Living in the Background —breve, con appena sei canzoni— vendette come il pane, anche se il suo successo lo rese un fantasma: all’improvviso, tutti associavano Baltimora a un solo brano, come se il resto del loro lavoro non esistesse.

1 Album
6 Canzoni
418K Ascoltatori/mese

Le più ascoltate su DoReSol

Canzoni essenziali

1 album · 1985

Discografia completa

Dati, premi, membri e altro

Altro su Baltimora

Biografia

Il secondo album, Survivor in Love (1987), cercò di consolidare il loro posto oltre il "one-hit wonder", ma il danno era già fatto. Vi inclusero "Survivor in Love", una ballata in cui McShane cantò davvero, e altri brani con la stessa formula levigata ma meno memorabili. Eppure, il disco trovò il suo pubblico, soprattutto negli Stati Uniti, dove il singolo "Key Key Karimba" rimase in onda per mesi. La band non si riprese mai del tutto: la loro carriera breve —appena due anni tra il primo e il secondo album— rimase intrappolata nell’ombra di "Tarzan Boy", un brano che, paradossalmente, Bassi aveva composto senza pensare a McShane come interprete. L’ironia finale arrivò anni dopo, quando lo stesso McShane morì nel 1995, vittima dell’AIDS, lasciando un’eredità più visiva che musicale: un personaggio che cantava senza cantare, ballava senza ballare e, alla fine, fu ricordato per qualcosa che non aveva mai registrato.

Dati

Nascita
1 gen 1985
Paese
🇮🇹 Italia
Genere
new wave