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🇺🇸 Stati Uniti · 1970 — presente

America

Ciò che definisce America non è la loro origine, ma il suono che hanno creato: chitarre acustiche intrecciate con armonie vocali a tre parti che ricordano il folk-rock californiano degli anni settanta. Non cercavano di suonare come britannici o come statunitensi, ma come loro stessi. Fin dall’inizio, le loro canzoni avevano quell’aria desertica e melodica che le rendeva immediatamente riconoscibili. Il trio formato da Gerry Beckley, Dewey Bunnell e Dan Peek — tre figli di ufficiali dell’aeronautica militare statunitense di stanza a Londra — si incontrò a scuola e iniziò a suonare insieme nel 1969 con chitarre prese in prestito. Il loro stile non era il rock rumoroso, ma la delicatezza: voci pulite, arrangiamenti curati e testi che evocavano paesaggi aperti, come se ogni accordo portasse l’eco di una strada infinita.

Il salto alla fama arrivò quasi per caso. Il loro album di debutto, America, registrato agli studi Trident di Londra nel 1971, non spiccava particolarmente finché non inclusero una canzone composta in un paio di giorni: A Horse with No Name. Il brano, con il suo riff ripetuto e l’atmosfera misteriosa, divenne un successo mondiale nel 1972, vendendo oltre un milione di copie e portandoli in cima alle classifiche. Decenni dopo, la canzone apparve nella colonna sonora di GTA: San Andreas, e la sua eco continuò a risuonare in serie come Breaking Bad e BoJack Horseman. Ma il dettaglio più curioso è che, prima di questa svolta inaspettata, il produttore Ian Samwell li aveva convinti a registrare la loro musica in modo più raffinato, allontanandosi dallo stile *Sgt. Pepper* che loro stessi immaginavano inizialmente. Il risultato fu un disco che suonava come la California anche da Londra.

2 Album
22 Canzoni
2,3M Ascoltatori/mese

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2 album · 1971 — 1982

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Biografia

Dopo il successo iniziale, il gruppo consolidò il proprio stile in una serie di album che definirono il soft rock degli anni settanta. Homecoming (1972) portò Ventura Highway, una canzone che sembrava catturare l’essenza di un viaggio senza meta, mentre Holiday (1974) — prodotto da George Martin — li portò a un altro livello con brani come Tin Man e Lonely People. Ma fu Hearts (1975), insieme alla raccolta History: America’s Greatest Hits dello stesso anno, a consacrarli come icone. Quest’ultima divenne un fenomeno negli Stati Uniti e in Australia, ottenendo certificazioni di platino, e canzoni come Sister Golden Hair e Daisy Jane si sono insinuate nella memoria collettiva. Nel 1973, il gruppo vinse un Grammy come Miglior Nuovo Artista e fu nominato come Miglior Gruppo Vocale Pop, un riconoscimento arrivato al momento giusto.

L’uscita di Dan Peek nel 1977 segnò un punto di svolta. Dopo aver abbracciato il cristianesimo, il musicista lasciò la band e il trio divenne un duo, anche se Bunnell e Beckley continuarono con tournée costanti. Nel 1982, You Can Do Magic li riportò in cima alle classifiche, dimostrando che la loro musica poteva adattarsi senza perdere la propria essenza. Nonostante la loro presenza radiofonica sia diminuita negli anni, non hanno mai smesso di registrare o esibirsi, mantenendo vivo un suono che, decenni dopo, continua a sembrare fresco. Oggi, con oltre mezzo secolo di carriera, America rimane quella band che evoca tramonti in viaggio con solo tre accordi e tre voci in perfetta armonia.

Dati

Nascita
1 gen 1970
Paese
🇺🇸 Stati Uniti
Genere
aor

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