Le sessioni di registrazione iniziarono nel gennaio 1986 e si svolsero in un ambiente rilassato, principalmente in due case. Durante questo processo, diversi eventi influenzarono il tono dell’album, come la partecipazione della band a concerti benefici di Amnesty International e la tragica morte del loro roadie, Greg Carroll. Bono, il cantante, intraprese anche viaggi in Centro America, che influenzarono la sua visione del mondo e la tematica delle canzoni. La ricerca di una qualità "cinematografica" nella musica si tradusse in una rappresentazione visiva del deserto statunitense nella fotografia dell’album, evocando una sensazione di vastità e spazio aperto.
L’impatto di The Joshua Tree fu immediato e significativo. L’album raggiunse la prima posizione nelle classifiche di oltre 20 paesi, inclusi gli Stati Uniti, dove divenne il primo numero uno della band. Inoltre, si distinse come l’album più venduto nella storia britannica fino a quel momento, con oltre 25 milioni di copie vendute in tutto il mondo. Tra i suoi singoli più celebri figurano "With or Without You", "I Still Haven’t Found What I’m Looking For" e "Where the Streets Have No Name", dei quali i primi due sono gli unici numeri uno della band negli Stati Uniti. Questo album non solo catapultò U2 alla fama mondiale, ma gli valse anche due premi Grammy nel 1988, incluso quello di Album dell’Anno. Il tour di supporto, noto come The Joshua Tree Tour, divenne il più redditizio del Nord America nel 1987, segnando il loro debutto negli stadi.