Un dettaglio curioso sul titolo è l'errore di battitura in "Odyssey", che divenne "Odessey". All'epoca, la band cercò di nasconderlo dicendo che era intenzionale. Musicalmente, il disco si muove tra il rock psichedelico e il pop barocco, offrendo un suono distintivo per l'epoca. Uno dei brani che emerse con forza fu Time of the Season, che divenne un successo inaspettato all'inizio del 1969. Questo evento portò la Columbia Records negli Stati Uniti a ripubblicare l'album con una copertina diversa dall'originale. Il ritardo nella pubblicazione statunitense fu dovuto al fatto che la versione iniziale fu registrata in mono, e la casa discografica insistette per una versione stereo. Al Kooper, il produttore, riuscì a far uscire il disco tardivamente tramite la Date Records, un'etichetta sussidiaria della CBS negli USA. Per raggiungere questo obiettivo, Argent e White dovettero utilizzare i propri diritti d'autore per coprire i costi del remixaggio in stereo, sebbene la nona traccia, This Will Be Our Year, non poté essere pubblicata in stereo per mancanza di una traccia di sovraincisione di fiati sul nastro originale.
Nel corso degli anni, Odessey and Oracle ha mantenuto un posto di rilievo nell'apprezzamento della critica e degli appassionati di musica psichedelica. È stato riconosciuto in diverse liste dei migliori album, apparendo in pubblicazioni come Rolling Stone Magazine e Mojo, ed essendo incluso nella lista 1001 Albums You Must Hear Before You Die nella sua edizione del 2018. L'album, originariamente pubblicato nel 1968, rimane un punto di riferimento per la sua atmosfera e le sue composizioni.