La storia dietro
Care of Cell 44, secondo DoReSol
La prima cosa che colpisce in Care of Cell 44 è la curiosa premessa del testo: una lettera d'amore indirizzata a qualcuno che sta scontando una pena, esprimendo l'impazienza per il suo ritorno. Il compositore, Rod Argent, trovò attraente questa svolta in una situazione quotidiana, immaginando la gioia di riavere quella persona a casa. La musica accompagna questa sensazione di anticipazione con una melodia che alcuni descrivono come uno "spirito allegro da jingle di pianoforte", punteggiata da armonie vocali che ricordano The Beach Boys. La linea di basso, a cura di Chris White, si distingue per il suo carattere contromelodico, paragonato persino allo stile di Paul McCartney. La strumentazione inizia con un clavicembalo e la voce principale, aggiungendo gradualmente il basso e un mellotron che imita suoni di archi, creando una tessitura ricca e avvolgente.
Questa canzone fu registrata nell'agosto del 1967, con il titolo provvisorio di Prison Song. Furono registrate quattro take, e la versione finale fu completata il giorno successivo. Curiosamente, due take scartate apparvero come bonus track in una riedizione dell'album Odessey and Oracle nel 1998. Il titolo iniziale, Care Of Cell 69, fu rifiutato dall'editore statunitense di The Zombies, Al Gallico, a causa delle connotazioni che il numero 69 poteva avere. L'uscita di Care of Cell 44 come singolo principale dell'album Odessey and Oracle nel novembre 1967 non ebbe il successo sperato, contribuendo alla tensione che portò allo scioglimento della band nello stesso anno. Tuttavia, col tempo, e dopo il successivo successo di Time of the Season, l'album e le sue canzoni, inclusa questa, furono rivalutati, guadagnando una notevole popolarità. La canzone è stata inclusa in liste delle migliori canzoni degli anni '60 ed è stata reinterpretata da artisti come Elliott Smith.
Dall'album
Odessey and Oracle
The Zombies · 1968 · Track 1
Dati