All'interno dell'album, brani come Pompa bye bye e Fuga en tabú spiccano per la loro impronta distintiva. Il modo in cui queste canzoni sono costruite, con arrangiamenti che cercano di sorprendere e testi che invitano all'introspezione, è un segno distintivo di questo lavoro. Ciudad de pobres corazones, la canzone che dà il nome al disco, si erge come un punto centrale, condensando l'atmosfera generale dell'album con la sua potenza e il suo messaggio.
Questo lavoro si colloca in un periodo in cui Fito Páez, originario di Rosario e parte della "trova rosarina", dimostrava già la sua capacità di andare oltre le tendenze stabilite. Sebbene anni dopo avrebbe raggiunto il successo internazionale con album come El amor después del amor (1992), Circo Beat (1994) e Abre (1999), Ciudad de pobres corazones è una testimonianza della sua costante ricerca artistica e della sua abilità nel tradurre emozioni complesse in composizioni musicali.