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Ciudad de pobres corazones

di Fito Páez · Album Ciudad de pobres corazones

Ciudad de pobres corazones

Tonalità C Tempo 100 bpm Metro 4/4 Durata 5:29
Capotasto 0
Tonalità C
Vel.
◫ Modalità Cinema

La storia dietro

Ciudad de pobres corazones, secondo DoReSol

Quando Fito Páez compose Ciudad de pobres corazones, stava attraversando un momento di profonda commozione. La notizia dell'omicidio delle sue nonne a Rosario lo colpì mentre si trovava in Brasile. Questo dolore, sommato alla pressione mediatica, lo portò a cercare un rifugio. Nel 1987, viaggiò a Tahiti con un amico, ed è lì che gran parte del materiale per l'album che avrebbe portato lo stesso nome di questa canzone iniziò a prendere forma. Tuttavia, il brano era già stato presentato pubblicamente nel dicembre 1986, durante un concerto con Luis Alberto Spinetta, segnando un'anticipazione dell'intensità che avrebbe definito quella fase della sua carriera.

Musicalmente, la canzone è costruita su una base di pianoforte, ma si maschera con un potente riff di chitarra che evoca lo stile degli AC/DC. La voce, inoltre, viene processata con effetti di camera, creando un'atmosfera sonora che, pur cercando di suonare pesante e oscura, conservava l'essenza melodica del pianoforte. Questa dualità sonora si allinea con l'atteggiamento che Páez stava iniziando a mostrare in pubblico, distanziandosi dall'immagine del "bravo ragazzo del rock" ed esprimendo una "violenza" latente che si manifestava nei suoi testi, come il riferimento a "questa città di merda". La copertina della rivista Canta Rock, dove posò con una giacca di pelle e condivise la sua visita al primo concerto dei The Ramones in Argentina, è un riflesso di questo cambio di rotta.

Dall'album

Ciudad de pobres corazones

Ciudad de pobres corazones

Fito Páez · 1987 · Track 7

Dati

TonalitàC
Metro4/4
Tempo100 BPM
Durata5:29
AlbumCiudad de pobres corazones
Anno1987
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