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Sueño Stereo

por Soda Stereo · álbum Sueño Stereo

Zoom

Tonalidad E Tempo 120 bpm Compás 4/4 Dificultad Intermedio 🇪🇸 Español
Zoom

Soda Stereo — Zoom

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Tono
E
Capo
0
Testo
Auto
◫ Modalità Cinema Lyric Video
Intro
E E4 E
E E4 A/E E
Quiero un zoom anatómico
E4 A/E
Quiero el film del secreto
E
Entre tus labios de plata
E11+ E4
Y mi acero inolvidable
E
Quiero un loop
A/E
Protagónico
( E E11+ E4 E )
E E11+
Pruebame y verás
E4 E
Que todos somos adictos
E E11+
A estos fuegos de artificio
E4 E
Voy a hacerte
E E11+
Un macro porno intenso
E4 E
Lo que seduce
E E11+
Nunca suele estar
E4 E
Donde se piensa
E11+
Zoom
G#m
Por aquí ya estuve
A E
Te largas a reir
G#m
En tus comisuras
B
Dame un zoom
A G#m E E E11+ E4 E
Luz, cámara y acción
Soda Stereo incluse «Zoom» come secondo singolo promozionale di Sueño Stereo, il loro settimo e ultimo album in studio, pubblicato il 21 giugno 1995 da Sony BMG. La canzone fu composta da Gustavo Cerati e divenne uno dei brani più riconosciuti del gruppo a livello internazionale. Nel 2006, la rivista Al Borde la collocò al posto 129 delle 500 migliori canzoni del rock iberoamericano, la stessa classifica che premiò anche «Ella usó mi cabeza como un revólver» (posto 206) dello stesso album. Dal canto suo, Sueño Stereo raggiunse il 4° posto tra i 10 migliori album del rock latinoamericano secondo Rolling Stone Stati Uniti nel 2012, e il posto 41 nei 250 migliori album del rock iberoamericano secondo Al Borde nel 2006. Il testo di «Zoom» ricorre alla metafora per descrivere il desiderio di un uomo verso una donna e le fantasie che egli sperimenta. Lo stesso Cerati spiegò in interviste che la canzone contiene riferimenti alla pornografia in frasi come «todos somos adictos», «estos juegos de artificio», «lo que seduce nunca suele estar» e «dame un zoom», quest'ultima alludendo al tipo di inquadrature caratteristiche di quel genere cinematografico. Tale contenuto appare sia in forma velata che con un certo grado di esplicitezza nel corso dei diversi versi. Dal punto di vista musicale, il brano si apre con un suono di batteria quadrato al quale Charly Alberti aggiunge un pattern ritmico, seguito dall'ingresso del basso a cura di Zeta Bosio. Cerati inizia a recitare la prima strofa al minuto 0:32. Al minuto 1:17 incorpora la chitarra acustica in tonalità di Mi maggiore, accompagnando il secondo verso. Al raggiungimento del minuto 1:58, Bosio introduce l'armonica, e poco dopo un assolo di tastiera segna il ponte della canzone. Il finale è dominato dall'armonica e da un colpo di batteria. Nel corso dell'intera canzone si sentono il riff di armonica, le chitarre e i clap di batteria provenienti da «New York Groove», brano del gruppo britannico di glam rock Hello composto da Russ Ballard. Viene inoltre impiegato un campionamento degli Sparks, tratto da «This Town Ain't Big Enough for Both of Us», dal quale si riconosce l'organo che caratterizza quella canzone. Il videoclip fu girato negli esterni del Planetario Galileo Galilei di Buenos Aires. Nelle immagini si osservano diversi adolescenti che si baciano nel parco, mentre i membri della band suonano. La regia fu affidata al cileno José Muriente. Tempo dopo, nel 2005, «Zoom» fu utilizzata in uno spot pubblicitario dell'azienda cilena VTR per presentare il suo servizio VTR On Demand.