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The Beatles

di The Beatles · Album The Beatles

Yer Blues

Durata 4:02

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Dall'album

The Beatles

The Beatles

The Beatles · 1968 · Track 19

Dati

Duración4:00
ÁlbumThe Beatles
Año1968
ISRCGBAYE0601662

La storia dietro

Quando ti immergi in Yer Blues, ti imbatti in un brano che, pur portando la firma di LennonMcCartney, è essenzialmente una creazione di John Lennon. Nacque durante una fase introspettiva a Rishikesh, in India, e si presenta come una sorta di gioco con il genere blues, prendendo di mira in modo un po' ironico le versioni che facevano i musicisti britannici. Lo stesso Lennon ammise che, mentre cercava una connessione spirituale e affrontava pensieri oscuri, voleva comporre un blues, ma dubitava di poter emulare i maestri originali. Nel testo, si percepisce questa insicurezza nel riferirsi a personaggi come il signor Jones di Bob Dylan, e nel terzo verso, c'è un'eco di Robert Johnson. Il risultato è una canzone che gioca con la serietà e la parodia, affrontando il fenomeno del blues britannico del 1968 e la discussione sul fatto se gli artisti bianchi potessero davvero cantare blues con autenticità. La frase del ritornello, "Se non sono ancora morto, ragazza, sai il motivo", può essere interpretata come una battuta sull'ambiguità dei testi blues e sul loro significato profondo, come sottolinea il biografo Jonathan Gould, che vede in questa canzone un esempio del "realismo culturale" che distingueva The Beatles, riconoscendo che certe espressioni musicali afroamericane erano al di fuori della loro portata diretta come interpreti, salvo per l'autocritica. Musicalmente, il brano si muove in Mi maggiore, ma è impreziosito da note accidentali tipiche del blues, e la sua struttura ritmica, sebbene per lo più in 12/8, sperimenta cambi di tempo e di ritmo.

La registrazione di Yer Blues ebbe un carattere molto particolare. Si svolse in uno spazio angusto all'interno dell'EMI Studio Two, descritto come un grande armadio nella sala di controllo. Paul McCartney ricordò nel 2016 come, cercando una sensazione di confinamento e vicinanza, si siano infilati in quella piccola stanza con gli strumenti, amplificatori puntati verso le pareti e un unico microfono per John. Lo fecero tutto in una volta, dal vivo, e il risultato fu molto potente. Ringo Starr evocò anche con affetto quelle sessioni, sentendo che ricordavano gli inizi della band, quando suonavano dal vivo. Questa crudezza e questo focus sul blues si allineano con lavori successivi di Lennon da solista, come Cold Turkey e il suo album del 1970, segnando un allontanamento dalle complesse sperimentazioni di studio che caratterizzarono brani come Tomorrow Never Knows. Inoltre, in questa registrazione, Paul McCartney utilizzò un basso Fender Jazz Bass del 1966, un dettaglio tecnico che si aggiunge al suono distintivo della canzone. Si possono sentire i membri della band urlarsi addosso durante le parti strumentali, il che contribuisce a quell'atmosfera di registrazione dal vivo e spontaneità. La canzone fu pubblicata il 22 novembre 1968 come parte dell'album The Beatles, noto anche come il White Album.