La storia dietro
Yendo de la cama al living, secondo DoReSol
Il brano Yendo de la cama al living nacque da una conversazione casuale tra Charly García e suo figlio Migue García, ma non come un esercizio di composizione, bensì come risposta a una semplice domanda. Come raccontò lo stesso García, avvicinandosi al figlio mentre questi ascoltava un brano dei Serú Girán, si accorse che Migue riavvolgeva ripetutamente la cassetta perché non comprendeva la struttura. Quella osservazione lo portò a creare qualcosa di diverso: un pezzo in cui i primi due accordi — sol minore e do minore — e il ritmo segnato dalla batteria elettronica Rhythm Composer TR-808 fossero tutto ciò di cui la canzone aveva bisogno per funzionare. Non c’era un piano predefinito, solo l’intuizione che a volte la musica non ha bisogno di altro per essere godibile.
Registrato nell’agosto del 1982 presso gli Estudios ION e gli Estudios Panda, durante gli ultimi mesi della dittatura argentina e appena dopo la Guerra delle Falkland, il brano divenne il primo singolo del suo album di debutto da solista. Il video che lo accompagnava, montato da Ismael Salgado, fu il primo videoclip in formato moderno dell’Argentina, ispirato allo stile visivo di Subterranean Homesick Blues di Bob Dylan. Il missaggio finale fu affidato a Amílcar Gilabert presso gli Estudios ION, e l’album incluse collaborazioni con figure come Luis Alberto Spinetta, Pedro Aznar e León Gieco (accreditato come "Ricardo Gómez" a causa di conflitti di esclusività). Con una durata di 4:44, il brano non solo aprì un disco storico, ma segnò anche una svolta nella produzione audiovisiva locale.
Dall'album
Yendo de la cama al living
Charly García · 1982 · Track 1
Dati
Crediti
Testo Charly García
Musica Charly García